Viterbo – (b.b.) – Picchia il capotreno e morde alla mano un agente della polizia ferroviaria.
Viterbo – La polizia alla stazione di porta Romana
Attimi di concitazione e violenza ieri mattina alla stazione di porta Romana, a pochi passi dalla questura. Stando a quanto ricostruito un uomo, un cittadino extracomunitario avrebbe dato in escandescenze. Prima, secondo il racconto di alcuni testimoni oculari, avrebbe infastidito alcuni passanti con urla e gesti inconsulti, poi si sarebbe allontanato entrando all’interno della stazione.
È lì che avrebbe definitivamente perso le staffe. Ancora sconosciuti i motivi dell’aggressione: quel che è certo è che l’uomo, già noto alle forze dell’ordine per altri episodi che lo hanno visto protagonista, si è scagliato contro il capotreno in turno e lo ha picchiato. Ferendolo.
Poi, all’arrivo della polizia ferroviaria e degli colleghi della questura giunti a supporto, avrebbe tentato in ogni modo di divincolarsi, urlando e chiedendo aiuto. Durante quegli attimi uno degli agenti sarebbe stato morso alla mano.
Dopo alcuni minuti di agitazione, l’uomo è stato bloccato e trasferito negli uffici della questura.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

