La consigliera Maria Rita De Alexandris
Viterbo – “Se Frontini e Cavini vanno a processo, la costituzione di parte civile non la voto”. Maria Rita De Alexandris, consigliera comunale e provinciale di Viterbo 2020, erede della delega al patrimonio che fino a dicembre è stata di Marco Bruzziches.
“C’è la presunzione d’innocenza – aggiunge De Alexandris -. E c’è fino al terzo grado di giudizio. Quindi, per quale motivo mi devo costituire parte civile?”
I pm Massimiliano Siddi e Chiara Capezzuto hanno chiesto il giudizio immediato per la sindaca Chiara Frontini e il marito Fabio Cavini con l’accusa di minaccia a corpo politico, articolo 338 del codice penale. Un’indagine partita da una denuncia presentata da Bruzziches a dicembre. Il tutto dopo una cena a casa del consigliere, il 26 settembre dell’anno scorso, durante la quale Cavini avrebbe detto: “Se io voglio fare male, capisco chi del tuo stato di famiglia è più debole e poi vado a colpire quella persona”. E aggiunto: “Purtroppo io sono la sua anima nera ed è per questo che sono molto odiato, perché a volte devo fare delle cose anche molto brutte”.
Sulla richiesta di giudizio immediato dovrà decidere la gip Rita Cialoni.
Per Roberto Massatani, avvocato di Chiara Frontini, “la sindaca si è dichiarata completamente innocente e del tutto estranea”. Per Giovanni Labate, legale di Fabio Cavini, “l’ipotesi di reato non sussiste”.
Viterbo – La sindaca Chiara Frontini e il marito Fabio Cavini
Se Frontini e Cavini dovessero andare a processo, lei la costituzione di parte civile del comune la vota?
“No, la costituzione di parte civile del comune non la voterei”.
Perché?
“Perché c’è la presunzione d’innocenza. E c’è fino al terzo grado di giudizio. Quindi, per quale motivo mi devo costituire parte civile?”
Perché, in caso di processo, il comune, vista anche l’accusa, vale a dire minaccia a corpo politico, potrebbe essere parte lesa. E perché la costituzione di parte civile va fatta all’inizio del processo, non alla fine o una volta che ci sono stati i tre gradi di giudizio previsti dalla legge.
“Lo so. Ma voglio essere garantista”.
Ma la costituzione di parte civile non è una questione di garantismo.
“Non credo che la costituzione di parte civile serva al comune”.
Anche se il comune potrebbe essere parte lesa?
“Viceversa potrei sentirmi lesa io”.
In che modo?
“Nel senso che laddove si dovesse andare a processo e Frontini dovesse essere assolta, io stessa mi sentirei lesa da tutto ciò che è avvenuto”.
Se invece, qualora fosse mandata a giudizio, venisse condannata, a quel punto l’interesse del comune non sarebbe stato garantito. E il dovere di un consigliere è garantire innanzitutto l’interesse dell’ente.
“Non credo di non star compiendo il mio dovere. Sto solo aspettando l’evolversi della situazione. E finché non ho tutto chiaro non posso esprimermi in un senso o in un altro. Personalmente conosco solo quello che viene riportato dalle testate giornalistiche, e non mi basta costituirmi parte civile”.
Non le basta neanche la richiesta di giudizio immediato da parte dei pm?
“È relativa, ed è una richiesta. Manca l’ok da parte della gip. E se la gip dovesse dare il suo assenso, la costituzione di parte civile non la voterei lo stesso. Perché non credo sia quello che serve in questo momento”.
E in questo momento cosa serve?
“Serve tanta concentrazione per mandare avanti i progetti dell’amministrazione sui quali stiamo lavorando ogni giorno”.
Anche su questo fronte il parere di molti, la vox populi, sembrerebbe piuttosto ostile all’amministrazione accusandola su più fronti di fare poco o nulla.
“Il gruppo sta lavorando. Lo so che si vedono tante difficoltà. Dai cantieri ad altro. Ma dobbiamo aspettare per vedere i risultati. Risultati che ci saranno. Uno dei nostri slogan è guardare la luna e non il dito. Affrontando giornalmente i problemi quotidiani delle persone”.
La maggioranza in meno di due anni ha comunque perso pezzi. Bruzziches e Letizia Chiatti, quest’ultima tra le fondatrici di Viterbo 2020. Non le sembra il segno di una compagine politica in difficoltà nonostante le apparenze?
“Ho avuto già un’esperienza amministrativa e le posso assicurare che le difficoltà di questa maggioranza sono molto meno rispetto a quella del sindaco Leonardo Michelini. Lì scricchiolavamo tutti i giorni. Dopodiché penso che, a un certo punto, perdere pezzi, anche importanti, sia fisiologico. Poi, con Chiatti ho cercato di essere aperta. Ma abbiamo due caratteri diversi e non condivido il suo modo di rapportarsi con le persone. E su questo non voglio aggiungere altro”.
Viterbo – Consiglio comunale – La maggioranza
Tornando a un’eventuale costituzione di parte civile, non sarebbe opportuno che un consigliere comunale distingua l’appartenenza politica dall’interesse dell’ente?
“Mi riservo di capirlo al momento opportuno”.
Non votare un’eventuale costituzione di parte civile è solo una sua scelta o, da quel che ne sa, è una scelta condivisa da tutta la maggioranza?
“Non abbiamo ancora parlato di questo argomento. In questo momento stiamo lavorando sul bilancio, cosa che ci impegna molto”.
Che giudizio dà delle frasi che Fabio Cavini avrebbe detto a cena con Marco Bruzziches?
“Personalmente non le avrei mai dette. Le frasi che avrebbe detto Cavini non fanno parte né del mio vocabolario né tantomeno del mio modo di pensare. Dopodiché, fossi stata Bruzziches avrei agito diversamente. Se quelle frasi fossero state dette a casa mia, avrei fatto accomodare Cavini fuori”.
Anche Frontini avrebbe potuto fare altrettanto, disapprovando subito, e in più modi, quanto il marito sarebbe stato detto.
“La registrazione che è stata fatta non l’ho sentita. Quindi non posso sapere se Frontini ha fatto qualcosa oppure no”.
I pm però hanno chiesto il giudizio immediato anche per lei.
“Ripeto, la registrazione non l’ho sentita. Quindi non posso giudicare”.
Tuttavia sta giudicando il comportamento di Bruzziches.
“Non sto giudicando Bruzziches. Dico soltanto quello che avrei fatto io. Avrei fatto accomodare Cavini fuori casa e il giorno dopo sarei andata in procura”.
Ma che giudizio dà di queste frasi? Se le avesse dette, secondo lei sono riprovevoli oppure no?
“A me non piacciono”.
Dicono tutti così, “frasi che non mi appartengono”, ma nessuno che esprime un giudizio chiaro, definendo quelle frasi a prescindere da come uno si sarebbe comportato o meno.
“Nel momento in cui dico che quelle frasi non mi appartengono sto esprimendo un giudizio”.
Ma, secondo lei, a prescindere dall’ipotesi di reato formulata dai pm, si tratterebbe di frasi riprovevoli, cioè che offendono la sensibilità di una persona, oppure no?
“Io le dico quello che penso, cioè che non avrei mai detto quelle frasi”.
Parte dell’opposizione chiede le dimissioni della sindaca. Lei che ne pensa?
“È normale. Probabilmente, se fossi stata all’opposizione, può darsi che le avrei chieste anche io. Fa parte del gioco delle parti politiche. Si chiedono le dimissioni anche per fatti ordinari. Tuttavia, finché non ci sono tutti e tre i gradi di giudizio, laddove dovessero esserci, perché Frontini si dovrebbe dimettere? Daniela Santanché, ad esempio, non si è dimessa”.
Come gestirete politicamente un eventuale processo nei confronti della sindaca?
“Sicuramente, laddove dovesse esserci, sarebbe difficile. Ma non sono le dimissioni della sindaca che risolverebbero il problema”.
Viterbo – Il consigliere comunale Marco Bruzziches
Lei ha ereditato la delega che prima era di Marco Bruzziches. Come ha trovato il patrimonio comunale?
“Ci stiamo lavorando con l’assessora Elena Angiani. E stiamo cercando di mettere in fila le grosse carenze che ci sono. Quando la delega ce l’aveva Bruzziches mi sono complimentata con il lavoro che stava facendo. Perché andava a cercare le situazioni che non sono in regola. Poi, ognuno ha il suo modo di lavorare. Dopodiché non è una novità che, per quanto riguarda il patrimonio comunale, ci siano morosità e tasse che non vengono pagate. Se ne parlava già ai tempi del sindaco Leonardo Michelini. Con questo, sia chiaro, non sto giustificando niente e nessuno. Bisogna solo lavorare e recuperare ciò che si può recuperare. Tant’è vero che alcune situazioni si stanno già sanando”.
Perché, a detta di Bruzziches, nessuno della maggioranza, neanche in privato, gli avrebbe espresso solidarietà o quanto meno vicinanza?
“Personalmente gli ho augurato il meglio. Poi non sono andata a stringergli la mano perché con lui non ho un rapporto personale. E di certo non mi sento di essere dura con lui. Ho il mio punto di vista”.
Qual è?
“Me lo tengo per me”.
Più di una volta si è sentito dire dall’amministrazione che critiche, articoli e tutto ciò che ha ruotato intorno alle varie vicende di quest’ultimo periodo, a partire dalla vicenda delle terme Salus, farebbero parte di una sorta di azione sistematica volta a contrastare strumentalmente l’azione della giunta. Lei che ne pensa?
“Personalmente ho visto un’accanimento importante nei confronti dell’amministrazione Frontini che difficilmente c’è stata con altre amministrazioni”.
Anche da parte della procura?
“Non posso esprimere un giudizio nei confronti della procura. Non me la sento”.
In campagna elettorale uno dei punti fermi di Viterbo 2020 era: nessun indagato e nessun pregiudicato in amministrazione? Come la mettete con le vicende di Frontini e Vittorio Sgarbi?
“Su Frontini tutto deve essere ancora verificato. Per quanto riguarda Sgarbi, è difficile dire”.
Chi ha preparato la cena a Frontini quando è tornata dal Portogallo?
“Non sono stata io”.
Daniele Camilli
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.



