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Sulla Collina delle Rose tornano i fedeli nonostante il divieto del vescovo, ma Gisella Cardia non c’è

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Madonna di Trevignano - La sedicente veggente Gisella Cardia

Madonna di Trevignano – La sedicente veggente Gisella Cardia

Trevignano Romano – Il primo 3 del mese dopo la “scomunica” del vescovo di Civita Castellana è arrivato ma oggi sulla Collina delle Rose, di Gisella Cardia non c’è stata traccia. La presunte veggente di Trevignano Romano non si è presentata all’appuntamento con i fedeli, in linea con quanto ordinato da monsignor Marco Salvi che nelle settimane scorse ha stroncato il fenomeno delle “apparizioni” definendolo come nulla di soprannaturale e diffidando sacerdoti e fedeli dal recarsi sulla collina. 

Ma se Gisella Cardia e il marito non si sono presentati all’appuntamento, diversamente avrebbero fatto alcuni suoi adepti. Stando a quanto riferisce il Corriere della Sera, sarebbero stati circa una quarantina i seguaci accorsi sulla collina. In preghiera e in segno di vicinanza alla santona. Contravvenendo formalmente alle prescrizioni del vescovo di Civita Castellana. “Avverto i fedeli circa l’obbligo disciplinare e spirituale derivante dal pronunciamento ecclesiale di astenersi dall’organizzare e o partecipare ad incontri privati e o pubblici (siano essi di preghiera e/o di catechesi) che diano per certa e indubitabile la verità sovrannaturale degli eventi di Trevignano o che siano atti a fare pressione sul vescovo diocesano per modificare le proprie legittime decisioni sugli eventi stessi” si leggeva nell’ordinanza a firma di monsignor Salvi, pubblicata lo scorso 6 marzo dopo attente verifiche e analisi sui presunti fenomeni. 

“Dopo un congruo periodo di attento discernimento, ascoltate le testimonianze provenienti dal territorio e avvalendosi di una commissione di esperti, formata da un mariologo, un teologo, un canonista, uno psicologo e della consulenza esterna di alcuni specialisti, considerata la figura di Maria nella tradizione della chiesa e nella viva fede del popolo di Dio, dopo fervida preghiera decreta la non soprannaturalità dei fatti in questione (Constat de non supernaturalitate)” spiegava ancora nel documento ufficiale. 


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