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Viterbo – Trenta eventi, vivaisti, mostre e allestimenti ispirati al medioevo. Dal primo al cinque maggio la nuova edizione di San Pellegrino in fiore.
Questa mattina la presentazione nella sala consiliare di palazzo dei Priori.
Un evento organizzato dal comune di Viterbo con il sostegno della provincia, l’università degli studi della Tuscia, la camera di commercio di Viterbo e Rieti e la fondazione Carivit.
L’inaugurazione, il primo maggio alle ore 10 in via San Lorenzo, altezza piazza del Gesù. I quartieri medievali la zona coinvolta della città.
Tre le sezioni in cui è suddivisa la manifestazione: 1) San Pellegrino in fiore; 2) Oltre San Pellegrino in fiore; 3) Per San Pellegrino in fiore: storia, arte, musica.
Ad intervenire alla presentazione, la sindaca Chiara Frontini, il presidente della provincia Alessandro Romoli, il presidente della camera di commercio Domenico Merlani, Andrea Genovese dell’Unitus, l’assessore allo sviluppo economico Silvio Franco, il consigliere comunale Marco Nunzi, il vincitore del progetto di idee Raffaele Ascenzi, e lo storico presidente dell’ente autonomo San Pellegrino in fiore, Armando Malè. Assieme lui anche gli altri due fondatori, Fabio Fontana e Aldo Cannone.
“Il mio ringraziamento particolare – ha detto Frontini – va all’organizzazione dell’ente autonomo di Malè, Fontana e Cannone sulle cui gambe ha camminato per tanti anni San Pellegrino in fiore diventando un punto di riferimento”. Malè, Fontana e Cannone che hanno poi ricevuto un riconoscimento dalla sindaca per il lavoro svolto negli anni precedenti.
Oltre 150 mila euro l’investimento complessivo. Coinvolti anche i vivaisti di Viterbo e della Tuscia presenti in piazza del plebiscito e via San Lorenzo.
“Il primo passaggio – ha spiegato Franco – è stato quello di acquisire nome e marchio della manifestazione. E abbiamo creduto che il modo migliore fosse quello di indire un concorso di idee chiedendo di immaginare non solo l’addobbo ma anche un modo di percepire la città. Sono stati presentati 12 progetti giudicati da una giuria qualificata. A vincere è stato l’architetto Raffaele Ascenzi. Cinque giorni di evento. Uno sforzo e una sfida che abbiamo voluto cogliere”.
“Una manifestazione – ha proseguito Franco – gestita dal settore dello sviluppo economico e del turismo. Questo perché crediamo che San Pellegrino sia un volano straordinario per la crescita economica del nostro territorio. Non solo, ma è anche un tassello della candidatura di Viterbo a capitale europea della cultura”.
Una manifestazione suddivisa in tre sezioni, con una trentina di eventi in tutto.
“La prima sezione – continua Franco – è quella di San Pellegrino in fiore vero e proprio con tutti gli allestimenti del quartiere medievale. Un allestimento che coprirà tutta la parte monumentale. Al suo interno anche una mostra di tutti i progetti che hanno partecipato al concorso di idee. Il 2 maggio ci sarà anche la cerimonia di premiazione di tutti i partecipanti.
“La seconda parte – aggiunge Franco – si chiama Oltre San Pellegrino in fiore, ossia la risposta di tutti gli operatori alla manifestazione. Una risposta spontanea. Infine, l’ultima sezione, Per San Pellegrino in fiore, con eventi di carattere culturale che appronfondiscono temi musicali, artistici e storici legati a San Pellegrino in fiore. Dopodiché il 2 e 3 maggio abbiamo inviato tutte le scuole a visitare San Pellegrino in fiore accompagnati da Raffaele Ascenzi”.
Il 3 maggio, nel cortile di palazzo dei Priori alle ore 18,30, terrà poi una lezione l’assessore alla bellezza Vittorio Sgarbi su medioevo, arte e simboli della città.
Lo stesso giorno, in sala Regia alle ore 16, lectio magistralis di Dario Fabbri, uno dei massimi esperti di geopolitica, sulla seconda guerra mondiale. Anche per collocare Viterbo nello scenario del conflitto mondiale, a partire anche dal ritrovamento dell’ordigno bellico in via De Gasperi lo scorso 20 marzo”.
“San Pellegrino in fiore – ha commentato Romoli – per la sua storicità e conformazione si presenta come una delle manifestazioni più importanti della Tuscia. Molti saranno i turisti che potranno beneficiare delle bellezze della città”.
“Viterbo è una città universitaria – ha sottolineato Genovese – e con l’amministrazione è stato stipulato un accordo quadro per raggiungere importanti obiettivi a beneficio della città. L’Unitus allestirà un proprio stand all’interno della manifestazione per presentare la propria offerta didattica”.
“Mi auguro – ha dichiarato Merlani – che San Pellegrino in fiore sia il primo passo nella costruzione di un percorso che possa portare benessere a tutto il territorio”.
Infine il vincitore del concorso di idee, Raffaele Ascenzi che curerà l’allestimento delle piazze. “San Pellegrino in fiore – ha concluso l’architetto – è un evento cui i viterbesi hanno sempre tenuto moltissimo, riempiendo la città di turisti. Abbiamo cercato di tradurre in architettura un allestimento florovivaistico. Chi verrà troverà piante disposte in modo da suggerire al turista una visita ai monumenti della città. Abbiamo poi cercato di riproporre il basso medioevo, qualcosa che fosse il più vicino possibile a un giardino rinascimentale”.
