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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Come al solito, la mano destra non sa quello che fa la sinistra.
Da un lato infatti, mentre l’assessore Angiani parla di un progetto immaginifico ancorché inutile volto a trasformare l’ex tribunale in un mercato coperto “per la promozione dei prodotti agricoli di qualità”, dall’altro “pisolo” assessore Silvio Franco, ancora in letargo nel mese di aprile, non si accorge che quanto già esiste e un tempo funzionava sta andando in malora e con esso i soldi pubblici spesi per realizzarlo.
Mi riferisco al sito Viterbo città del gusto, realizzato quando ero assessore comunale all’Agricoltura, in collaborazione con l’assessorato alle attività produttive,che era nato proprio per valorizzare e promuovere i nostri prodotti locali sia agricoli che agroalimentari, le attività economiche legate al settore, il recupero delle tradizioni culinarie, le ricette tradizionali andando a mappare le eccellenze tipiche e tradizionali del territorio andando ad incrementare, i servizi rivolti ai turisti, guidandoli in via permanente, nei luoghi di produzione, trasformazione, vendita e/o somministrazione delle aziende agricole, agroalimentare ed agrituristiche.
Il progetto era riuscito a mettere insieme le istituzioni comunali, le associazioni di categoria, l’Arsial, i ristoranti di Viterbo, la Camera di commercio, Slow food, l’ordine degli agronomi provinciale, le botteghe del gusto della città e delle frazioni; un’azione di ampio respiro che si inseriva in un progetto più generale che aveva visto già realizzare una serie di eventi di promozione (Visitiamo Viterbo Gustandola e Viterbo Golosa).
Ad oggi l’amministrazione Frontini, non solo non è stata in grado di completare ed implementare un lavoro già fatto e pronto all’uso, ma lo lascia morire nel disinteresse più totale degli assessori competenti, non riuscendo per l’ennesima volta, neanche ad utilizzare quanto fatto dalla precedente amministrazione, in spregio ad ogni logica politica ed economica.
Ludovica Salcini
