Viterbo – Commissione affari generali convocata per errore il 28 marzo, corsa a rintracciare i capigruppo. Così è stata inviata ai consiglieri comunali e per superare un errore che il presidente della terza Gioiosi scusandosi ha definito materiale, ieri mattina è stato necessario far scattare una vera e propria caccia ai capogruppo.
Viterbo – Comune – Prima commissione – Il presidente Gioiosi
Per sanare la situazione occorreva che fossero presenti, dando per scontato che i consiglieri in aula che sostituivano gli effettivi ne fossero a conoscenza.
Solo che Giulio Marini e Luisa Ciambella non c’erano, per varie ragioni.
“Si tratta di un errore materiale – ha sottolineato Gioiosi – io me ne prendo la responsabilità, avendo firmato senza accorgermi della scritta 28 marzo anziché 28 maggio. Del resto, altrove nella comunicazione è riportata la data giusta”.
Ma la prova che tutti effettivamente avessero compreso è la presenza. Per chi non c’è, il dubbio resta.
E se per Luisa Ciambella è bastata una telefonata da parte dell’assessore Alfonso Antoniozzi (Cultura) in viva voce per chiarire, per Giulio Marini c’è stato da faticare un po’ di più.
Arrivato e uscito dalla sala del consiglio, sede della commissione, il suo ok è stato possibile registrarlo quasi un’ora dopo l’orario d’avvio previsto.
Tutto risolto, ma Andrea Micci (Lega) preferisce mettere in guardia: “L’errore andava rilevato e ve ne capitano spesso. Sul regolamento scuolabus è la seconda commissione che facciamo commissione. Un passaggio quasi ripetitivo ed essenzialmente inutile”.
Sempre per errori nella formulazione della delibera. “Se tutte le volte che ci mettiamo a modificare un articolo convochiamo due commissioni e un consiglio comunale, spendiamo inutilmente i soldi pubblici”.
Giuseppe Ferlicca
– Il comune sbaglia pure la data di convocazione di una commissione…
