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Antonella Sberna: “Il mondo del volontariato deve diventare patrimonio immateriale dell’umanità”

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Antonella Sberna

Antonella Sberna


Viterbo – “Il mondo del volontariato deve diventare patrimonio immateriale dell’umanità”. Così la consigliera comunale e componente dell’esecutivo della consulta del volontariato, Antonella Sberna. Questa mattina alla presentazione del XVII festival del volontariato del comune di Viterbo. In sala d’Ercole a palazzo dei Priori.

Il volontariato – dice Sberna – sono le braccia e le gambe delle istituzioni. Senza il volontariato le istituzioni non potrebbero arrivare al cuore dei problemi sociali”.


Raimondo Raimondi, Chiara Frontini e Patrizia Notaristefano

Raimondo Raimondi, Chiara Frontini e Patrizia Notaristefano


Assieme a Sberna, ci sono anche la sindaca Chiara Frontini, l’assessora alle politiche sociali Patrizia Notaristefano, il presidente della consulta del volontariato Raimondo Raimondi, Paolo Moricoli, consigliere comunale e componente dell’esecutivo della consulta, Alessandro Alfonsini, Domenico Arruzzolo e Paola Masarelli, anch’essi dell’esecutivo sella Consulta del volontariato.

Tantissimi degli eventi del festival sono organizzati in rete – spiega Sberna –. Eventi più partecipati, il vero valore aggiunto della manifestazione. Una novità assoluta rispetto alle edizioni precedenti”.

XVII festival del volontariato del comune di Viterbo. Dal 24 al 26 maggio. In diverse piazze della città. L’inaugurazione, venerdì 24 maggio alle ore 9 al Campo scuola di Santa Barbara.


Domenico Arruzzolo, Antonella Sberna e Paolo Moricoli

Domenico Arruzzolo, Antonella Sberna e Paolo Moricoli


25 eventi dell’iniziativa, 50 le associazioni che partecipano. Ad organizzare il tutto, il comune e la consulta del volontariato.

“È il primo festival con la nuova consulta delle volontariato – sottolinea Frontini -. Una consulta più rappresentativa del terzo settore. Un festival che ruota intorno al tema fondamentale delle nuove generazioni. Un modo per guardare al futuro ma anche al presente. Perché i giovani sono il presente, ed è da loro che bisogna ripartire. Un festival con tanti appuntamenti. E come l’anno scorso, al suo interno sarà di nuovo presente l’iniziativa della Città a colori”.

Una manifestazione – prosegue Notaristefano – di cui la città non può fare a meno. Un momento in cui vengono coinvolte tantissime realtà. Con un programma estremamente ricco di eventi. Il tutto per dare rilevanza all’importanza del volontariato. Con la presenza di tutte le associazioni a Valle Faul il 26 maggio”.


Paola Massarelli e Alessandro Alfonsini

Paola Massarelli e Alessandro Alfonsini


“L’esperienza acquisita in questi mesi – continua Raimondi – sarà preziosa per le prossime edizioni del festival. L’esperienza, inoltre, ha reso evidente l’esigenza di avere nel bilancio del comune un capitolo ad hoc per il festival. Ciò sarebbe sicurezza agli organizzatori, faciliterebbe gli impegni di spesa e le rendicontazioni e limiterebbe il ricorso a finanziamenti esterni. Il volontariato nasce per eliminare le barriere che aggravano le fragilità dell’esistenza: barriere fisiche, psichiche, sociali, generazionali, di genere, culturali, etniche. Eliminare le barriere è il tono di fondo comune a tutto il mondo del volontariato. Eliminare le barriere può essere il tema del prossimo festival”.

Infine Paolo Moricoli. “Qualcuno ipotizza una futura battaglia generazionale. Una vera e propria progressione. Se le generazioni non si incontrano e non si parlano si andrà in questa direzione, con generazioni sempre più distanti tra loro. Ed è giusto che il mondo del volontariato lavori per fare da collante tra le generazioni”.

Daniele Camilli


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