Viterbo – A Bassano in Teverina e a Cellere già conoscono il nome del loro nuovo sindaco.
Ieri a mezzogiorno, scadenza dei termini per la presentazione delle liste, in ciascuno dei due comuni si è presentato un solo candidato sindaco, la cui lista sarà automaticamente il prossimo consiglio comunale.
Alessandro Romoli
In entrambe i casi si tratta dei primi cittadini uscenti. Alessandro Romoli a Bassano in Teverina ed Edoardo Giustiniani a Cellere. Ma per loro i giochi non possono ancora dirsi del tutto fatti.
Edoardo Giustiniani
Dovranno comunque convincere almeno il 40% dei rispettivi elettori a recarsi alle urne.
Altrove, invece, candidati ce ne sono stati e in alcuni casi pure in abbondanza. Cinque a Tarquinia, quattro a Tuscania. Poi tre a San Lorenzo, tutti al debutto e altrettanti a Bagnoregio, dove Luca Profili si vedrà di fronte Diana Giacobbi e Massimo Neroni, fresco di nomina a commissario Forza Italia.
Luca Profili
Molte civiche e pochi simboli dei partiti tradizionali, come accade sempre nei centri più piccoli e molti sindaci pronti per il bis e anche oltre.
Liste e candidati sindaco nei 25 comuni della Tuscia e Civitavecchia
A Grotte di Castro, Piero Camilli è sindaco dal 2009 e come ha dichiarato, si rimette in gioco per portare a termine progetti che ha avviato: “Ma non ancora arrivati a pieno compimento”.
Cambio, invece, a Bolsena fra l’uscente Paolo Dottarelli e Andrea Di Sorte. Conferma in lista gran parte della squadra che ha amministrato il comune fino a oggi. Meno Dottarelli.
Andrea Di Sorte
Dall’altra parte, Di Sorte si troverà un imprenditore nel settore turistico, Claudio Masi, che tenta la via della politica, in una lista piuttosto omogenea.
Un déjà vu, invece, a Canepina. Il sindaco uscente Aldo Maria Moneta, si troverà di fronte lo stesso sfidante di cinque anni fa. Lorenzo Fanelli.
Aldo Maria Moneta
Mentre a Nepi, si rivede un ex sindaco. Mauro Giovanale era già stato eletto nel 1999 e oggi torna per sfidare Franco Vita, nel 2004 era arrivato al suo posto, riconfermato nel 2009 e poi il ritorno nel 2019.
Franco Vita
Fra i 25 comuni che nella Tuscia tornano al voto l’8 e 9 giugno, il test più atteso, politicamente parlando, è quello di Tarquinia, l’unico ad andare al ballottaggio, se nessuno dei concorrenti arriverà al 50% dei consensi.
Giuseppe Ferlicca





