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Viterbo – Blitz interforze nella Tuscia, finisce in carcere presunto boss della mafia turca.
Un’ampia operazione congiunta di antiterrorismo e lotta alla criminalità organizzata è scattata dalle prime luci dell’alba nella provincia di Viterbo, coinvolgendo le forze dell’ordine e l’Interpol, mirata contro uomini della mafia turca presenti in varie città italiane ed europee.
La procura di Milano con una richiesta di custodia cautelare nei confronti di 18 persone di cui la maggior parte di origine turca, ma che si trovano in Italia, Svizzera, Germania e Turchia, e una richiesta di misura interdittiva della sospensione dall’attività professionale nei confronti di altri due soggetti, ha in pratica smantellato una rete criminale guidata dal presunto boss della mafia turca Baris Boyun.
Le persone coinvolte nell’operazione – tra cui anche il viterbese Giorgio Meschini -, sarebbero indagate, a vario titolo, per associazione per delinquere aggravata anche dalla transnazionalità, banda armata diretta a costituire un’associazione con finalità terroristiche ed a commettere reati come detenzione e porto illegale di armi “micidiali” e di esplosivi, traffico internazionale di stupefacenti, omicidi, stragi, riciclaggio, ricettazione, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e falsificazione di documenti.
Blitz interforze nella Tuscia, finisce in carcere presunto boss della mafia turca
Blitz interforze contro mafia turca – Gli arrestati in questura
Centinaia di poliziotti, coordinati dall’antiterrorismo milanese, in particolare dal pm Bruna Albertini e dal procuratore Marcello Viola, sono entrati in azione questa mattina.
Tra gli arrestati Baris Boyun, 40enne di origini curde e presunto boss del clan criminale, colpito da un mandato di arresto europeo per le accuse di omicidio, lesioni, minacce, associazione a delinquere e traffico d’armi. Boyun, già agli arresti domiciliari a Bagnaia in un appartamento in via Cardinal G. Francesco de Gambara, era stato in precedenza catturato nel 2022 a Rimini.
Blitz interforze contro mafia turca – Gli arrestati in questura
Blitz interforze contro mafia turca – Gli arrestati in questura
Il blitz a Bagnaia, come detto, si inserisce in una operazione più vasta che ha portato all’arresto di diverse persone in varie parti d’Italia. 18, i soggetti indagati per cui il gip Roberto Crepaldi ha applicato la misura della custodia cautelare in carcere.
Nonostante le richieste di estradizione avanzate dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan alla premier italiana Giorgia Meloni durante una visita ufficiale in Turchia, sia la corte d’appello di Bologna sia la corte di cassazione hanno respinto tale richiesta. Coordinata dalla Direzione nazionale antimafia, l’operazione porterà al trasferimento di Boyun in un carcere nel nord Italia.
Blitz interforze nella Tuscia, finisce in carcere presunto boss della mafia turca
L’elenco degli indagati per cui il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere:
1. AKARSU Kerem
2. AYTEKIN Cemil
3. BINGOL Okan
4. BOYUN Baris
5. BOYUN Ece
6. BURULDAY Abutalip
7. BUYUKKAPLAN Ozge
8. CANCIN Friki Faith
9. COGALAN Firat
10. DEMIR Bayram
11. DURMUS Ahmet
12. GULTEPE Tolga
13. KERTLEZ Onal
14. MESCHINI Giorgio
15. OZCAN Serkan
16. SAHIN Emrah
17. SENCI Caglar
18. SIMSEK Sinan
Risultano inoltre indagati:
19. BUONDONNO Antonio
20. MURGO Matteo
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.





