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Civita Castellana – Ventiquattromila euro, tanto è costata la realizzazione di quello che è stato definito il muro della vergogna all’interno del Boschetto. Una cifra che probabilmente aumenterà la disapprovazione tra i detrattori e farà storcere il naso a chi avrebbe impiegato in altri modi questi soldi.
È stata pubblicata, nell’albo pretorio comunale, la determina che riguarda i lavori di realizzazione di una recinzione di area all’interno del Bosco 1 maggio, tristemente rinominato “muro della vergogna”. Nero su bianco si apprende che il costo per la realizzazione è stato, per l’esattezza, pari a 23.867,52 euro.
“Nonostante le nostre diverse richieste – fa sapere il consigliere pentastellato Valerio Biondi – questa delibera esce fuori solo adesso, dopo almeno due mesi”. La data del documento è infatti quella del 19 marzo.
Da sempre oggetto di critiche, la recinzione è stata mal vista da subito. In primis dai soci del centro anziani, e poi ha trovato immediatamente sostegno nelle varie forze politiche cittadine.
“Gli anziani non possono essere relegati su un fazzoletto di terra”, tuonava la segretaria locale del Pd Nicoletta Tomei, alla quale faceva eco la Lega: “Impensabile costruire un muro a ridosso di un centro sociale, abbiamo scritto a Giorgia Meloni”.
Il malcontento non si è mai placato, e ora è nuovamente esploso dopo la pubblicazione del costo. “Avessero avuto almeno la decenza di metterla di colore verde, dato che all’interno di un parco era il minimo che si potesse fare ma niente, neanche quello, fatta proprio per sfregio da gente incompetente”, si legge sui social, dove la notizia si sta diffondendo rapidamente.


