Prato – Corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e accesso abusivo a sistemi informatici. È con queste accuse che il comandante della compagnia dei carabinieri di Prato, con il grado di tenente colonnello, è stato arrestato.
Carabinieri
Ai domiciliari sono invece finiti un imprenditore e il titolare di un’agenza investigativa, entrambi di 66 anni. Il caso è scoppiato questa mattina, quando si è diffusa la notizia dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Firenze.
Secondo l’accusa, stando a quanto riporta l’Ansa, il militare dell’arma, 55 anni, si sarebbe messo a disposizione di imprenditori amici, italiani e cinesi, accedendo abusivamente al sistema banca dati delle forze dell’ordine per fornire informazioni.
Sarebbero almeno 99 gli accessi individuati. In cambio, sempre stando a quanto riporta l’Ansa, il tenente colonnello avrebbe ottenuto diverse utilità tra cui, sembrerebbe, il pagamento di un viaggio negli Usa.
Il comando generale dei carabinieri avrebbe avviato le procedure di trasferimento del militare e potrebbe avviare le procedure per l’eventuale allontanamento dall’arma.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
