Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Apprendiamo che nella tarda serata di ieri 16-05-2024 alle ore 22,30 circa viene appiccato dolosamente il fuoco da parte di detenuti occupanti due stanze del padiglione che ospita i detenuti maggiorenni, si è verificato un incendio all’interno dell’istituto penale minorile “Casal del Marmo” Capitolino.
Carcere, una cella
Due le celle date alle fiamme senza nessun tipo di motivazione apparente. Solo grazie alla professionalità del personale sono state domate le fiamme ed evacuati i detenuti per scongiurare il pericolo di intossicazione. Fortunatamente nessun ferito.
Tutto ciò a distanza di pochi giorni da un precedente e non meno pericoloso episodio in cui si sono affrontate due fazioni rivali presso le sezioni detentive. In questa circostanza sono rimasti feriti alcuni agenti, tre dei quali hanno ricevuto prognosi 30 giorni, un secondo 10 giorni e ad un altro 7 giorni.
Al momento a Casal Del Marmo ci sono 62 detenuti, dei quali 54 uomini e 8 donne più un bambino di 12 mesi.
Va ricordato che nelle carceri minorili non esistono circuiti differenziati e ciò rende molto oneroso il lavoro, laddove detenuti con psicopatologie, problemi di dipendenza ed altre patologie e diverse etnie in spazi relativamente stretti alza il livello di tensione. I pochi poliziotti rimasti sono costretti a turni massacranti senza turn over o assegnazione di nuove unità.
Solo ieri evidenziavamo come negli istituti penitenziari della regione Lazio , solo per citarne alcuni in questa settimana , si erano registrati i seguenti casi critici: sabato 11 e domenica 12 ed, ieri, 15 maggio al Nc cc Rieti alcuni detenuti non hanno fatto rientro in stanza di pernottamento e rifiutato il vitto. Lunedì 13 maggio sono stati aggrediti Tre agenti nell’istituto penale minorile “Casal del Marmo” Roma con diversi giorni di prognosi addirittura uno con 30 giorni
Lunedì 13 maggio alcuni detenuti hanno arrecato diversi danni ai beni pubblici che ha interessato una sezione nel circondariale Nc Civitavecchia. Mercoledì 15 maggio i due detenuti nordafricani del Nc cc Civitavecchia hanno selvaggiamente picchiato due loro compagni di detenzione di cui uno è e dovuto ricorrere alle cure mediche presso l’ospedale di Civitavecchia per i traumi riportati, un ispettore ed ad un assistente che hanno dovuto far ricorso alle cure mediche presso il pronto soccorso della città con alcuni giorni di prognosi.
Nel carcere di Frosinone tra sovraffollamento, carenza di agenti e di personale sanitario, disagio psicologico, è schiacciato da una serie di criticità che ne stanno causando il collasso, rispetto al PCD del 2024 è carente di circa 57 unità, il personale del Corpo di polizia penitenziaria deve poter lavorare in serenità e questo, purtroppo quotidianamente non avviene.
Negli istituti penitenziari della regione (Velletri, Viterbo, Latina etc etc) si registra la presenza di circa 6700 detenuti, a fronte di una capienza di 5000, con la situazione più grave nel carcere di Regina Coeli a Roma.
Tutti gli altri istituti penitenziari della regione presentano tassi di affollamento effettivi superiori al 100% e sono ben 8 su 14 quelli in cui i detenuti presenti superano la soglia del 140% sui posti effettivamente disponibili eccetto la CR Paliano.
Attualmente la carenza di personale di polizia penitenziaria del Prap Lazio, Abruzzo e Molise è di circa 910 unità , mentre, nella solo regione Lazio è pari a – 500 unità circa.
Per la Fns Cisl Lazio le gravi e non più sostenibili criticità del sistema penitenziario continuano ad evidenziarsi quotidianamente con carenza di personale della polizia penitenziaria e aggressioni giornaliere, anomalie datate che non vengono prese in debita considerazione. Occorre intervenire con determinazione ed è necessario superare la promiscuità, negli istituti minorili, tra minorenni e giovani adulti fino a 25 anni, creando appositi circuiti. Non si è più disponibili ad assistere ed a subire il degrado che vive il sistema penitenziario, poiché, non esiste civiltà in un Paese che non si occupi del fatto che regole minime di dignità e sicurezza sono valori unici che valgono anche all’interno dei penitenziari.
Fns Cisl Lazio
