Maria Cristina Ranaldi
Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – Il vento nuovo che tanto nuovo non è!
“Il senso del dovere” mi porta a chiarire le risposte della sindaca al mio articolo del 9 maggio scorso.
Per quanto riguarda il manto stradale, le problematiche sportive, il centro storico: non c’è bisogno di informare la “comunità”, perché i nostri concittadini hanno occhi ben funzionanti per vedere come è ridotta la nostra città. (Altro che arredi urbani! )
Io, “Consigliera Ranaldi”, conosco bene la situazione economica-finanziaria in cui riversano molti comuni.
Ma quello che mi sorprende è perché, quando Lei “sedeva” all’opposizione “saltava sui banchi” quando il sindaco della passata amministrazione, ci informava della delicata situazione finanziaria del nostro comune.
Montefiascone
Quindi, solo adesso che Lei è “sindaco”, viene preso in considerazione questo fenomeno? E soltanto adesso la popolazione dovrebbe “capire” e sopportare in silenzio?
Altro punto che vorrei chiarire è quello dove Lei resta “esterrefatta” su Talete.
È vero, la maggior parte dei sindaci, alla conferenza Ato, compresa Lei, ha votato per la privatizzazione del 40% dell’acqua pubblica ai privati; ma è altrettanto vero che i voti del comune di Montefiascone sono stati determinanti per l’approvazione della privatizzazione.
Ma mi scusi, sindaca De Santis, una curiosità: ma Lei pensa davvero che esiste un privato che “metterà il 40% dei soldi necessari sulla ‘ricapitalizzazione” senza aumentare le bollette dell’acqua?
L’acqua non può fare parte delle logiche di mercato e quindi del profitto; è un bene comune, inalienabile e non dovrebbe essere privatizzata.
Difendere l’acqua pubblica non deve essere soltanto uno slogan elettorale, ma una scelta obbligata per noi e per le generazioni future.
Demagogia o no, noi dell’opposizione, al consiglio comunale che fu convocato proprio per trattare quest’argomento, tranne un astenuto, abbiamo votato no alla privatizzazione dell’acqua pubblica, ed è giusto che i cittadini siano ben informati.
Comunque ho visto che non ha risposto sulla distruzione dell’unica oasi naturale rimasta nel nostro lago di Bolsena in Loc. Gabelletta, zona Sic, protetta dalle normative europee.
Strano… l’ambiente, l’acqua pubblica, il turismo, la coerenza e la trasparenza erano il vostro cavallo di battaglia in campagna elettorale!
Come si cambia!!!!
La Consigliera FdI
Ranaldi Maria Cristina
Articoli: – Ranaldi: “Centro storico abbandonato, strade ‘bombardate’ e niente per il turismo: non ci sono più scuse…” – De Santis: “In 2 anni e mezzo abbiamo rifatto il manto di diverse strade principali”

