Viterbo – “Monterazzano, ampliamento autorizzato diverso da quello approvato in conferenza dei servizi”. Una delle ragioni su cui si basa il ricorso dell’amministrazione comunale, anticipato oggi dalla sindaca Chiara Frontini.
Viterbo – Comune – La conferenza su Monterazzano
Appuntamento previsto di fronte alla discarica, ma il tempo ha suggerito di spostare l’incontro in sala del consiglio in comune.
Partendo da una precisazione: “Questo è un tema cruciale per il patto civico – spiega Frontini – chi si spende per la città ha il nostro supporto e ora come ora, in regione non mi pare che sia così. Mi dispiace che il consigliere Daniele Sabatini l’abbia presa male, buttandola in politica, è solo difesa del territorio”.
Contro la realizzazione del nuovo invaso Vt4 da 550mila metri cubi per 640mila tonnellate di rifiuti abbancabili, a uso di tutto il Lazio e per una vita utile stimata in 7 anni. “Per allora – spiega Frontini – saremo di nuovo qui a parlare di altri ampliamenti”. Che servono a Viterbo, ma ancora di più, alle altre province.
Chiara Frontini e Francesca Pietrangeli
“Nel 2022 – continua la sindaca – a fronte di 112mila tonnellate di rifiuti dall’Ato Viterbo, ne sono arrivate 171mila dalle altre province. È la palese motivazione addotta dalla regione per ampliare, non ci sono alternative nel Lazio”. Ma essendo Viterbo virtuosa, in quanto chiude il ciclo senza esportare immondizia fuori, non dovrebbe vedere aprire nuovi impianti. Una delle ragioni scritte nel ricorso. Non la sola.
“Di fatto, il progetto approvato è diverso da quello che ha avuto il via libera dalla conferenza dei servizi. Il primo era molto più voluminoso, 960mila metri cubi, rispetto all’attuale. Ma essendo diverso, occorre un nuovo iter di autorizzazioni.
Perché la conferenza dei servizi si è chiusa a dicembre 2023, con la vecchia cubatura, mentre il progetto nuovo è del 7 febbraio scorso. Nessuno ha espresso pareri, adducendo come ragione che riducendo la grandezza sarebbe andato tutto bene e superati i motivi ostativi espressi da sovrintendenza e provincia”.
Ma se a dicembre l’ampliamento era per 960mila metri cubi, con una cura dimagrante a febbraio, portando a 550mila metri cubi, servono nuovi pareri. È la tesi della sindaca.
Inoltre: “Si va in totale deroga del piano regionale gestione rifiuti. Si disconosce il fatto che la provincia di Viterbo chiuda il ciclo sul territorio, unica virtuosa nel Lazio, è vietato costruire altri invasi dove c’è l’autosufficienza. Per la paura di una procedura di preinfrazione da parte dell’Europa, si usa la capienza di Viterbo per soccorrere il fabbisogno del Lazio”.
Quello presentato è il secondo ricorso, ma Frontini non ne esclude fin da ora un terzo: “Contro il Paur, l’ultimo atto che chiuderebbe il procedimento. Perché l’unico ampliamento che concepiamo è a uso esclusivo del territorio e non di tutta la regione”.
Giuseppe Ferlicca


