|
|
Roma – Discariche in cambio di viaggi e gioielli, sei anni a Flaminia Tosini e Valter Lozza.
L’accusa, nella persona del pm Rosalia Affinito, lo scorso 14 febbraio aveva chiesto quattro anni di reclusione ciascuno per corruzione e concussione, ma non per turbativa d’asta. Il collegio del tribunale di Roma ha inflitto, in primo grado, sei anni a ciascuno dei due imputati. L’ex dirigente regionale e l’imprenditore finirono entrambi ai domiciliari tre anni fa.
Tosini e Lozza finirono agli arresti domiciliari il 16 marzo 2021 per concussione, corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente in concorso. Per loro fu accolta la richiesta di giudizio immediato.
Noto alle cronache anche come “Malagrotta bis”, il processo vedeva imputati l’imprenditore Valter Lozza nelle sue vesti di patron dei siti di Civitavecchia e Roccasecca e Flaminia Tosini, cui era legato da rapporti di amicizia, nelle sue vesti di dirigente del settore alla Regione Lazio.
Tosini è difesa dagli avvocati Arianna Morelli e Marco Valerio Mazzatosta, Lozza dall’avvocato Cesare Placanica.
Silvana Cortignani
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
