Viterbo – Sporcizia e degrado al Bullicame – Foto di repertorio
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Osservazione di un vecchio cittadino amante delle acque termali ad uso sociale.
Insieme ad un amico sono andato a farmi il bagno al Bulicame, posto incantevole, dove si ricorda Dante Alighieri, unico sito dove si possa fare un bagno caldo senza spendere un soldo, sperando che sia salutare e utile agli acciacchi di un vecchio.
Presenza discreta di persone amanti anche loro di quell’acqua che Dante citò anticamente nella sua opera letteraria. Se tutto questo allora è accaduto, il sito termale era noto e si adoperava per guarire da antichi malesseri che tutt’ora sussistono e che necessitano di essere curati.
Da sempre io ho frequentato queste acque, normalmente vi era un ruscello abbondante dove si immergevano i piedi e dove l’acqua depositava giornalmente tanto calcare che in tempi brevi si doveva modificare il tragitto del ruscello. Successivamente con finanziamenti europei, si organizzarono delle vasche e si abbellì il sito con aiuole e altro.
Oggi con una minima assistenza comunale il sito è fruibile, servito da gabinetti mobili e contenitori di immondizie. Il tutto utilizzabile a orario.
Viterbo, ricco di queste acque salutari, spontanee e adoperate da sempre gratuitamente, oggi ha solo due siti che sono utilizzabili dalla gente comune. Le altre sorgenti, le Masse di San Sisto sono state chiuse per i litigi fra imprenditori e per il disinteresse delle autorità amministrative, mentre il Bagnaccio per violazioni delle leggi vigenti. Sia l’uno che l’altro erano quasi gratuiti e si potevano utilizzare per l’intera giornata. Pertanto oggi il sito più adatto a fare un bagno in sicurezza e con un minimo di organizzazione è questo del Bulicame.
Per tutto questo bisogna essere grati a questa amministrazione, però con la chiusura delle Masse e del Bagnaccio si è ridotto alla gente comune, la possibilità di farsi un bagno salutare. Oggi però l’acqua del Bulicame non rilascia calcare, è un altro tipo di acqua, sicuramente non quella che ha propagandato nella sua opera il nostro grande Dante.
Che fine ha fatto l’acqua del Bullicame? È opportuno che si faccia chiarezza sia a livello amministrativo che scientifico, e questo è compito dell’amministrazione comunale, degli organi amministratici provinciali e regionali.
La gente comune attende una risposta chiara, in quanto le acque del bulicame erano salutari, faceva bene alla pelle e a tante deficienze senili. È opportuno che si sappia se è ancora salutare. Per il futuro la scelta della distribuzione delle acque termali deve essere gestita per agevolare la gente comune con prezzi popolari. Le Masse venivano gestite in maniera ottimale al prezzo di 30 euro l’anno, il Bagnaccio gestiva l’attività con sole 60 euro. Questi sono i prezzi popolari da attuare. Il Bulicame è interamente gratis, ma l’acqua non è identica a quella lodata dal nostro Dante.
Chiediamo chiarezza, affinchè si possa andare con serenità a farci un bel bagno, credo che questo sia un diritto dei pacati cittadini viterbesi. Non irritate il popolo pacifico ,se si arrabbia diventa violento e la storia di Viterbo racconta proprio questo.
Antonio Bartolomei
Anche tu redattore – le segnalazioni dei lettori
Chiediamo a tutti i lettori di segnalare ogni situazione interessante giornalisticamente.
Un ingorgo nel traffico, una festa, una sagra, un incidente, un incendio o qualsiasi situazione che secondo voi merita attenzione a Viterbo e in tutta la Tuscia. Basta azionare il telefonino, fotografare e scrivere due righe con nome e cognome inviandole alla redazione, specificando se si vuole essere citati nell’articolo e/o come autori delle foto, e far riferimento all’iniziativa “Anche tu redattore”. In ogni caso va inserito un proprio contatto telefonico (preferibilmente cellulare) che, ovviamente, non sarà reso pubblico. Le foto e i video devono essere realizzate da chi fa la segnalazione. Nelle segnalazioni non vanno citati altri organi di stampa e tirate in ballo terze parti. Alcuni tipi di segnalazione, per chiari motivi legali e giornalistici, non possono essere pubblicate senza firma esplicita con nome e cognome. Tusciaweb si riserva di pubblicare o meno a propria assoluta discrezione le segnalazioni.
Insieme potremo fare un giornale sempre più efficace e potente al servizio dei cittadini della Tuscia. I materiali inviati non vengono restituiti e divengono di proprietà della testata.
Tutti i materiali inviati alla redazione, attraverso qualsiasi forma e modalità, si intendono utilizzabili in ogni forma e modo e pubblicabili. I materiali non vengono restituiti. Le foto verranno marchiate con “Tusciaweb copyright”. Le foto non devono essere coperte da copyright.
Tusciaweb non ha nessun obbligo di pubblicazione.
Tusciaweb è a disposizione per chiarimenti e precisazioni da parte di terzi.
Puoi inviare foto, video e segnalazioni contemporaneamente a redazione@tusciaweb.it e redazione.tusciaweb@gmail.com. In questo caso i testi vanno inviati in allegato in word.
Puoi anche usare WhatsApp con questo numero 338/7796471 senza nessun costo.
