Viterbo – “Si chiama Lady Rose, in onore di Santa Rosa”. Così Luigi Prencipe, il capitano degli artificieri dell’Esercito a capo delle operazioni di bonifica della bomba di via De Gasperi a Viterbo.
“Abbiamo dato questo nome alla bomba – spiega Prencipe – in omaggio alla santa patrona di Viterbo. È la seconda blockbuster bomb che viene ritrovata nella città dei papi. Se fossero esplose sicuramente Viterbo avrebbe avuto un volto decisamente diverso”.
“Sono bombe pensate per distruggere e annientare – dice Prencipe -. E se nella città dei papi questi non è successo, forse è anche merito di Santa Rosa”.
Daniele Camilli

