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Roma – La ministra Eugenia Roccella contestata agli Stati generali della natalità, costretta ad abbandonare l’incontro organizzato a Roma.
Non appena la ministra è salita sul palco, un gruppo di studenti in platea ha rumoreggiato ed esposto dei cartelli che formavano la scritta: “Sul corpo mio decido io”. Sono poi partiti fischi e urla che l’hanno spinta a rinunciare al suo discorso e ad abbandonare la riunione.
“Quanto accaduto oggi al ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella, è semplicemente indecoroso – scrive in una nota Antonella Sberna candidata FdI alle prossime elezioni europee.
Contestare un ministro della Repubblica fino ad impedirgli di parlare sul palco degli Stati generali della natalità è una grave mancanza di riguardo nei confronti delle istituzioni. In una democrazia è naturale avere opinioni diverse, anche discordanti ma il rispetto non deve mai mancare. Piena solidarietà al ministro Roccella”.
Solidarietà anche dal presidente della regione Lazio, Francesco Rocca. “Esprimo a nome mio e di tutta la giunta della regione Lazio piena solidarietà al ministro per le Pari opportunità e la Famiglia, Eugenia Maria Roccella. Quella andata in scena questa mattina durante gli Stati generali della natalità è una mancanza di rispetto per la democrazia. Sostengo sempre un confronto rispettoso tra le parti, e trovo inaccettabile questo atteggiamento antidemocratico avvenuto nei confronti del ministro alla Famiglia. Un metodo che censura l’opinione di un rappresentante della repubblica italiana va denunciato a gran voce, per tutelare la libertà di espressione su temi molto importanti”. ha dichiarato.
