Viterbo – “La sindaca all’opposizione faceva le battaglie per eliminare il gettone di presenza e oggi la sua giunta costa oltre un milione di euro”. Andrea Micci (Lega) fa i conti all’amministrazione e qualche contraddizione salta all’occhio.
La matematica non è un’opinione, ma forse lo diventa passando dalla minoranza alla maggioranza.
Andrea Micci
“Mi sarei aspettato un ragionamento diverso dalla sindaca – continua Micci – che quando era all’opposizione faceva le battaglie per eliminare il gettone di presenza”. Quello che spetta ai consiglieri per ogni seduta e che ammonta a una cinquantina di euro.
Oggi, con gli aumenti, fra sindaca e assessori si è arrivati a oltre 700mila euro per le indennità, quindi gli oneri fiscali e contributivi, poi rimborsi agli organi istituzionali per la partecipazione a eventi e iniziative: “Solo questi ultimi ammontano a 40mila euro – continua Micci – una cifra elevata che raramente ho visto spendere”.
Come se non bastasse, gli assessori costano e poi si ritrovano ad amministrare ben poco: “ Silvio Franco, per lo Sviluppo economico Franco, dal rendiconto 2023 vediamo che ha a disposizione 27mila euro, perché dai 107mila totali vanno tolti 80mila per il Natale ed ecco cosa rimane.
Cosa può farci mai? Cosette. Questo fa anche capire la misura, il peso di alcune deleghe”.
Senza soldi si fa poca strada. “Paradossalmente ha avuto maggiore disponibilità di fondi l’assessore alla Bellezza Vittorio Sgarbi che non percepisce compensi”.
Giuseppe Ferlicca
