Viterbo – “Se mi costituirò parte civile devolverò tutto al comune di Viterbo”. La consigliera Letizia Chiatti. L’ex presidente del consiglio è tra le persone offese indicate dai pm Massimiliano Siddi e Chiara Capezzuto nella richiesta di rinvio a giudizio con l’accusa di minaccia a corpo politico in concorso nei confronti della sindaca Chiara Frontini e del marito Fabio Cavini.
“Letizia Chiatti – ha detto Cavini – deve essere trattata come il nemico numero uno”.
Viterbo – La consigliera comunale, ex presidente del consiglio, Letizia Chiatti
“Se Frontini e Cavini – dice Chiatti – dovessero essere rinviati a giudizio e mi dovessi costituire parte civile e la sindaca e suo marito dovessero essere condannati, devolverò tutto al comune. Perché da questa vicenda non ne è venuta fuori una bella immagine dell’istituzione comunale”.
“Sto comunque valutando se costituirmi o meno parte civile – precisa poi Chiatti -. C’è ancora tempo e non mi hanno ancora notificato niente. La notizia l’ho saputa dal vostro giornale. Dopodiché bisogna prima aspettare che il gup si pronunci sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dai pm”.
Le altre due persone offese, sempre da richiesta di rinvio a giudizio da parte dei pm, sono il consigliere comunale Marco Bruzziches e la moglie Annamaria Formini, rappresentati entrambi dall’avvocato Stefano Falcioni.
Fissata inoltre per il 21 novembre a palazzo di Giustizia l’udienza preliminare per decidere il rinvio a giudizio o il proscioglimento della sindaca e del marito, quest’ultimo descritto dalla procura come “suo consigliere politico de facto”.
Viterbo – La sindaca Chiara Frontini e il marito Fabio Cavini
Una richiesta, quella dei pm, arrivata a seguito delle indagini successive a una denuncia presentata dal consigliere comunale Marco Bruzziches.
Il tutto dopo la cena a casa di Bruzziches, il 26 settembre dell’anno scorso, durante la quale Cavini ha detto: “Se io voglio fare male, capisco chi del tuo stato di famiglia è più debole e poi vado a colpire quella persona”. E aggiunto: “Purtroppo io sono la sua anima nera ed è per questo che sono molto odiato, perché a volte devo fare delle cose anche molto brutte”.
I pm avevano già chiesto per Frontini e Cavini il giudizio immediato respinto dalla Gip Rita Cialoni.
Daniele Camilli
Articoli: Cena dei veleni, Cavini a Bruzziches spiega: Letizia Chiatti deve essere trattata come “il nemico numero uno”… – Caso Cavini-Frontini, fissata l’udienza preliminare per decidere sul rinvio a giudizio
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

