Viterbo – “Letizia Chiatti è il nostro principale nemico perché è la mano destra di Fratelli d’Italia e vuole mettere sotto scacco la maggioranza”. A dirlo è Fabio Cavini. E la sindaca Chiara Frontini non batte ciglio. Anzi, aggiunge del suo.
Tutto messo nero su bianco nella trascrizione fatta dalla procura di Viterbo della registrazione della cena a casa del consigliere Marco Bruzziches il 26 settembre dell’anno scorso. Una cena alla quale Frontini, per sua stessa ammissione, si è “autoinvitata”. Un incontro, come sottolinea il marito della sindaca nel corso della discussione, chiesto da Cavini.
Nei confronti di Frontini e Cavini i pm Massimiliano Siddi e Chiara Capezzuto hanno chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di minaccia a corpo politico in concorso. Dopo una denuncia di Bruzziches e le indagini che ne sono seguite. L’udienza davanti al Gup Giacomo Autizi è fissata per il prossimo 21 novembre, in via Falcone e Borsellino, palazzo di Giustizia. I pm avevano chiesto anche il giudizio immediato, respinto dalla Gip Rita Cialoni.
Viterbo – La sindaca Chiara Frontini e il marito Fabio Cavini
A tavola, quella sera di settembre, da un lato ci sono il consigliere Bruzziches e la moglie Anna Maria Formini. Dall’altra la sindaca e il marito Fabio Cavini. Gli argomenti in discussione sono prevalentemente due. Letizia Chiatti, passata all’opposizione qualche settimana fa e oggi tra le persone offese individuate dalla procura nella richiesta di rinvio a giudizio, e la gestione del patrimonio comunale. Chiatti alla quale, secondo Frontini, non va data “dignità di interlocuzione”. E aggiunge: “io con lei non ci perdo tempo, perché è tutto tempo che tolgo alla città”. Perché “lei – rincara Cavini – ha scelto di distruggerci”.
Ma si è parlato pure di altri argomenti. Diversi, tanti. Tuttavia l’ex presidente del consiglio è la questione che più di tutte tiene banco. E tutto parte da un incontro che Bruzziches ha avuto con la consigliera. Un caffè per chiedere a Chiatti come mai si stava sempre più allontanando dalla maggioranza. Dopodiché Frontini si invita a cena, assieme a lei il marito, per fornire la sua versione.
Viterbo – La consigliera comunale, ex presidente del consiglio, Letizia Chiatti
Da quel che è dato leggere, da parte di Bruzziches non sembra esserci nessuna trappola, nessuna provocazione da parte dei due. Soltanto lo stupore e la “destabilizzazione”, come dice il consigliere, per quanto stava avvenendo con una delle colonne e punti di riferimento storici di Viterbo 2020.
E per chi si mette contro la maggioranza e la sindaca Frontini, Cavini lo spiega bene, va “buttato fuori” e, se serve, si va anche oltre. “Noi – spiega Cavini – quando vogliamo colpire o abbiamo qualcosa o la inventiamo. E questo lo facciamo in casi estremi. Questo – rivolgendosi a Bruzziches – a tua conoscenza. Non siamo dei principianti. Se lo voglio fare, capisco chi del tuo stato di famiglia è più debole e vado a colpire quella persona. Purtroppo io sono la sua anima nera (l’anima nera di Frontini ndr). A volte devo fare cose anche molto brutte e a volte molto belle. Ma purtroppo, come diceva appunto Rino Formica, è sangue, è merda e sappiamo come fare”.
Cavini, tra gli altri, ha infatti un compito: “tutelare prima Chiara poi la maggioranza”.
Cavini, mentre parla dello “stato di famiglia”, prima che porti a termine la frase, Frontini fa un inciso: “Soprattutto se so che stai…”. Senza terminare, perché il marito va avanti. E dopo aver spiegato a Bruzziches che “il sangue è merda”, arriva l’affondo su Chiatti.
“La Chiatti – aggiunge Cavini – adesso è nella fase in cui riflettiamo, perché se lei non fa danni noi non reagiremo. Perché nel tempo ho imparato che, se sei più forte, non devi mai abusare delle tue capacità. Questa è saggezza. Perché è un po’ come quando uccidi. Se tu uccidi una volta, poi dopo ti viene voglia di uccidere sempre, e quindi non bisogna mai farci prendere la mano. Questo tanto per essere chiari, perché a me non è mai piaciuto essere ricattato e di solito sono stato quello che ricattava e l’ho fatto quando sono (parola incomprensibile) per lavorare, cioè quando veniva il coltello e morte mia vita tua”. Ma “siccome ci riteniamo persone civili – continua Cavini – prima di fare male bisogna pensarci tre volte”.
Viterbo – Il consigliere comunale Marco Bruzziches
Letizia Chiatti, per Cavini, è dunque il “principale nemico”. E uno dei motivi è che l’ex presidente del consiglio “è la mano destra di Fratelli d’Italia. In Fratelli d’Italia – commenta il marito della sindaca – io ho tanti amici e in questo momento stanno soffrendo l’avanzata di Sabatini e di Mauro e quindi, essendo nel primo cerchio magico, uno di questi o una di questi, non so se maschio o femmina, non mi ricordo, interagisce con me e mi dice: ‘Guarda, Letizia è venuta a parlare con Mauro. Adesso il suo referente all’interno del consiglio è la senatrice e l’obiettivo è quello di traghettare una parte del gruppo verso Fratelli d’Italia, facendo un gruppo terzo”.
“Un’operazione – conclude Cavini – che gli è fallita con Gioiosi, Antoniozzi e Martinengo”, descritti come amici di Chiatti. “Adesso – rivolgendosi sempre a Bruzziches – l’ultima spiaggia che gioca è con te, perché il resto dei consiglieri rimasti sono andati tutti sonoramente nel culo”.
Daniele Camilli
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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