Vetralla – “L’istituto Pietro Canonica di Vetralla è tra gli 8 finalisti del Mad for Science con un progetto dedicato alla lavorazione della nocciola”. Andreina Ottaviani, dirigente scolastica dell’istituto superiore Farnese di cui il Canonica è parte integrante.
“Una grande soddisfazione – dice Ottaviani -, un risultato d’eccellenza che premia un istituto su cui, in questi anni, abbiamo investito molto. Sempre in nome della qualità”.
Vetralla – La dirigente scolastica Andreina Ottaviani
Il 23 maggio, a Torino, cinque studenti degli indirizzi scientifico tradizionale e sportivo, con il progetto Hazelnut 4R, rappresenteranno quindi la scuola nella “challenge” finale del concorso dedicato alle Scienze della vita, promosso dalla Fondazione DiaSorin.
Il concorso mette in palio fino a 50 mila euro per l’implementazione di un nuovo biolaboratorio con cui rivoluzionare la didattica. Il progetto finalista è stato sviluppato dal team degli studenti, coordinato dalla professoressa di Scienze naturali, Giorgia Basile, e supportato dalla consulenza scientifica di Lara Costantini, del Laboratorio di nutrizione molecolare e cellulare dell’università degli studi della Tuscia.
Vetralla – La professoressa Giorgia Basile e una rappresentanza di studenti che partecipano al Mad for Science
“Per passare la prima fase delle selezioni – spiega Ottaviani -, il team ha elaborato cinque esperienze di laboratorio pensate per essere svolte a scuola e il progetto in cui condurle, prevedendo materiali, strumenti necessari, eventuali interventi di modifica dei locali, i tempi di ciascuna esperienza e le risorse da impiegare. Un impegnativo e stimolante lavoro di squadra, in cui ogni componente ha offerto il proprio contributo, finendo per scoprire anche qualcosa in più di se stesso e delle proprie attitudini”.
“L’idea presentata – prosegue Ottaviani – si colloca nell’ambito delle biotecnologie gialle e mira al miglioramento nutrizionale di un alimento tramite l’utilizzo di matrici di scarto della lavorazione della nocciola, ampiamente coltivata nel territorio della Tuscia. Gli studenti hanno lavorato duramente per superare ogni ostacolo e raggiungere questo importante traguardo”.
Vetralla – L’istituto Pietro Canonica
Gli 8 Istituti che accedono alla finale sono: il Liceo scientifico ad opzione scienze applicate Galilei-Ventrone di Benevento con il progetto Melo Annurca 2.0; il Liceo scientifico Braucci di Caivano, Napoli, con il progetto Phb production from optimized media using low-cost agricultural waste and analysis of biopolymer’s degradation potential; Il Liceo scientifico Farnese di Vetralla, Viterbo, con il progetto Hazelnut 4R; il Liceo scientifico Terragni di Olgiate Comasco, Como, con il progetto Pla: un futuro sostenibile?; Il Liceo scientifico ad opzione scienze applicate Newton di Chivasso, Torino, con il progetto Studio dell’effetto di probiotici di ultima generazione (Vls#3) su ceppi di Lattobacilli coltivati in un ambiente 3D fluidodinamico; Il Liceo scientifico Da Vinci di Maglie, Lecce, con il progetto Proactive S-Healing: colla chirurgica multicomponente per la protezione attiva delle ferite; Il Liceo scientifico ad opzione scienze applicate Varchi di Montevarchi, Arezzo, con il progetto Biovalorizzazione delle acque reflue di frantoio con produzione di idrogeno verde; Il Liceo scientifico ad opzione scienze applicate Majorana-Corner di Mirano, Venezia, con il progetto Green revolution 2.0: Coltivare il futuro.
La Giuria chiamata a valutare i progetti sarà invece composta da: Francesca Pasinelli, presidente della Fondazione Diasorin, consigliera delegata della Fondazione Telethon e presidente di giuria della finale; Irene Bozzoni, professoressa ordinaria di Biologia molecolare all’università La Sapienza di Roma e Senior researcher all’Istituto italiano di tecnologia; Massimo Bucciantini, Dipartimento di filologia e critica delle letterature antiche e moderne dell’università degli studi di Siena; Pier Paolo Di Fiore, professore ordinario di Patologia e fisiopatologia generale presso l’università degli studi di Milano e direttore del programma di Novel diagnostics presso l’Istituto europeo di oncologia di Milano; Ruggero Pardi, professore ordinario di Patologia generale all’Università vita salute dell’Istituto San Raffaele di Milano.
Per scoprire infine i dettagli dell’idea presentata dal liceo di Vetralla, sarà possibile seguire sui canali social della Fondazione Diasorin la diretta dell’evento finale, in cui le otto scuole finaliste si sfideranno a Torino per aggiudicarsi il premio.
Daniele Camilli


