Trevignano Romano – (ma.ma) – “Chi segue Gisella Cardia si autoesclude dalla Chiesa”. Con queste parole il vescovo di Civita Castellana, Marco Salvi, si è espresso dopo l’ultimo incontro della sedicente veggente di Trevignano Romano sulla collina di Campo delle Rose. Le sue parole al Corriere della Sera, dopo il raduno che si è tenuto, come ogni mese, il 3 maggio. Questa infatti la data in cui, con cadenza mensile, Gisella Cardia dice di ricevere puntualmente il messaggio della Madonna.
Madonna di Trevignano – La sedicente veggente Gisella Cardia col marito Gianni
“I decreti della chiesa sono attuativi e, tramite un decreto, la chiesa chiede a tutti i battezzati di seguire il loro Pastore – ha detto il vescovo Salvi al Corriere della Sera -: non so con precisione cosa è avvenuto ieri (giorno del raduno, ndr) e non ho gli elementi di contesto, ma posso dire che non seguire un decreto significa mettersi autonomamente in un’altra sponda, autoescludersi dalla comunione della chiesa”.
Il raduno del 3 maggio si è tenuto dopo che la procura di Civitavecchia non ha convalidato il sequestro disposto dal comune lo scorso 22 aprile. I sigilli all’area sono stati levati.
E i seguaci di Gisella si sono incontrati. Qui la presenta veggente ha detto rivolgendosi ai suoi fedeli: “Io vi voglio bene, e siete stati in questo periodo di grande prova la nostra forza”. L’incontro nonostante lo scorzo 6 marzo il vescovo Salvi abbia chiarito che nelle “apparizioni della Madonna a Trevignano, non c’è nulla di soprannaturale”. La diocesi ha infatti pubblicato un decreto, frutto del lavoro di studio di una commissione per effettuare un’indagine sulle presunte apparizioni di Trevignano Romano.
Nel documento si dichiarava su quanto avveniva sulla Collina di Campo delle rose: “Constat de non supernaturalitate”. Da qui alcuni divieti e avvertimenti, come quello in cui si dichiarava: “Avverto i fedeli circa l’obbligo disciplinare e spirituale derivante pronunciamento ecclesiale di astenersi dall’organizzare e/o partecipare incontri privati e/o pubblici (siano essi di preghiera e/o di catechesi) che diano certa e indubitabile la verità sovrannaturale degli eventi di Trevignano o siano atti a fare pressione sul Vescovo diocesano per modificare le proprie legittime decisioni sugli eventi stessi”.
Ma il raduno del 3 maggio c’è stato. E su questo il vescovo Marco Salvi aggiunge al Corriere della Sera: “Non ci sono provvedimenti successivi, rispetto al decreto. Il decreto è la pietra miliare, che contiene ciò che la chiesa tramite la sua autorità ha stabilito. Chi non lo rispetta, come dicevo, si autoesclude”.
Per poi aggiungere: “Il termine ‘scomunica’ è improprio, la scomunica è un’altra cosa”.
E la conclusione: “Se altri vorranno ci potranno essere altri approfondimenti delle autorità giudiziarie, o denunce, ma sono cose esterne alla chiesa che si è già espressa”.
E nel frattempo sul sito “La Madonna di Trevignano ets” compare il messaggio del 3 maggio 2024 dato a Gisella. “Cari figli benedetti, grazie per aver ascoltato la mia chiamata nel vostro cuore – si legge -. Figli, siate sempre nella luce e nella verità. Seguite il santo Vangelo e siate sempre vicini ai sacramenti. Figli, ricordate che non c’è un albero buono che dà frutti cattivi, e non c’è un albero cattivo che dà frutti buoni… meditate. Figli miei, amori miei, non abbiate timore, dove c’è Dio, c’è la Verità! La vostra strada sarà stretta, ma piena d’amore per il Mio Gesù. Abbiate l’amore nel cuore, e non l’odio e l’orgoglio, questi non vengono da Dio, ma da Satana. Siate uniti figli. Ora, vi benedico nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Oggi, tante, saranno le grazie che scenderanno su di voi”.
