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Marco Sensi: “Carenza d’acqua, sono mesi che il comune non ci ascolta e non fa nulla… solo silenzio e indifferenza”

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Viterbo - Terme dei Papi - Gli investimenti che non riescono a partire a causa della carenza d'acqua

Terme dei Papi – Gli investimenti che non riescono a partire a causa della carenza d’acqua


Viterbo – “Sono mesi che il comune di Viterbo non ci ascolta e non fa nulla”. Marco Sensi, titolare delle Terme dei Papi, punto di riferimento dell’economia e del turismo del territorio.

Qualche giorno fa la società ha inviato una lettera alla sindaca Chiara Frontini e a tutti i consiglieri di palazzo dei Priori. La questione è quella della carenza d’acqua. Cosa che, secondo le Terme dei Papi, avrebbe causato “un danno da 36 milioni con indifferenza assoluta del comune”.

“Da parte delle istituzioni – spiega Sensi – c’è solo silenzio e indifferenza a tutte le nostre molteplici denunce. Tutto questo è contraddittorio e denota una grave mancanza di sensibilità e lungimiranza”.


Viterbo - Marco Sensi

Viterbo – Marco Sensi


Da quanto va avanti e a quanto ammonta la carenza d’acqua?
“La carenza d’acqua va avanti da oltre 10 anni. Oltre 10 anni che non possiamo più contare sul fabbisogno dell’impianto”.

Di quanta acqua avrebbe bisogno un impianto come le Terme dei Papi?
“Nel 1993, all’apertura delle Terme dei Papi, potevamo contare su oltre 40 litri al secondo provenienti in parte dalla sorgente Bullicame e in parte dal cosiddetto ‘Pozzetto’. Abbiamo potuto realizzare questo stabilimento contando su quella quantità di acqua termale. Il fabbisogno certificato dell’impianto a regime è pari a 35 litri al secondo. Oggi possiamo contare solamente su 19-20 litri al secondo”.

Perché manca l’acqua? Quali sono le cause che determinano questa carenza?
“Certamente è mancata da sempre la giusta attenzione e la giusta protezione della risorsa termale. Nel tempo, in mancanza di regole, è naturale che si tenda a nuovi emungimenti incontrollati. L’acqua termale che utilizziamo risale spontaneamente spinta dai gas naturali. Ed è chiaro che più nuove perforazioni vengono fatte e più si riduce la portata nei punti più bassi”. 


Viterbo - Terme dei Papi - Gli investimenti che non riescono a partire a causa della carenza d'acqua

Viterbo – Terme dei Papi – Gli investimenti che non riescono a partire a causa della carenza d’acqua


Quali sono i limiti e le difficoltà che comporta tutto questo?
“Limiti e difficoltà sono i seguenti: soppressione di reparti che lavoravano con l’acqua termale, diminuzione del numero di trattamenti possibili nella fangoterapia e anticipata chiusura della monumentale piscina termale, vale a dire tutti i lunedì sera, per garantire la riapertura del mercoledì mattina. Peggio ancora, non possiamo realizzare quello che vorremmo per migliorare il servizio”.

Come si ripercuote questa situazione sul termalismo e la città?
“Ci vantiamo di essere entrati a far parte delle città termali storiche d’Europa e poi non si fa nulla per garantire all’impianto termale di riferimento cittadino di offrire i servizi in modo ottimale e a pieno regime. Anzi c’è solo silenzio e indifferenza da parte delle istituzioni a tutte le nostre molteplici denunce. Tutto questo è contraddittorio e denota una grave mancanza di sensibilità e lungimiranza. Credo anche nel poco interesse che hanno verso il miglioramento delle condizioni di questa città”.

Ne avete mai discusso con l’amministrazione comunale e quali sono state le risposte che avete avuto?
“L’ultimo incontro concesso dall’amministrazione comunale risale al settembre 2023. Da quella riunione sembrava dover scaturire la volontà di provvedere in ogni modo a scongiurare i danni che questa situazione inevitabilmente sta creando. Invece da quel giorno il baratro. Nessuno ci ha più ascoltato, e nessuno ha fatto nulla”.


Viterbo - Terme dei Papi - Gli investimenti che non riescono a partire a causa della carenza d'acqua

Viterbo – Terme dei Papi – Gli investimenti che non riescono a partire a causa della carenza d’acqua


Quali sono gli investimenti che la carenza impedisce di decollare?
“Abbiamo reparti nuovi o ammodernati che non possono essere attivati. Si tratta di reparti che hanno richiesto investimenti di migliaia di euro, con servizi che oggi i clienti sono abituati a trovare in uno stabilimento termale attuale”.

Quali sarebbero i vantaggi per il termalismo e la città una volta che questi investimenti dovessero andare a pieno regime?
“I vantaggi sarebbero quelli di continuare a far trovare un punto di eccellenza del territorio, il richiamo turistico-curativo, il traino di tante attività collaterali che vivono di turismo termale. Non dobbiamo poi dimenticare che sono state migliaia le persone che hanno conosciuto Viterbo grazie  alle Terme dei Papi”.


Viterbo - Terme dei Papi - Gli investimenti che non riescono a partire a causa della carenza d'acqua

Viterbo – Terme dei Papi – Gli investimenti che non riescono a partire a causa della carenza d’acqua


Chi è che dovrebbe risolvere il problema della carenza d’acqua e quali sono le vostre richieste per poterlo fare?
Il problema lo deve risolvere il comune di Viterbo, titolare della concessione, che a suo tempo si è impegnato a garantire ‘con priorità assoluta’ il fabbisogno di acqua termale dello stabilimento. È quindi l’amministrazione comunale che ha l’obbligo di assicurare allo stabilimento tutta l’acqua necessaria al suo corretto funzionamento. E se, per qualsiasi motivo, il comune non dovesse avere a disposizione l’acqua termale da fornire, sarebbe costretto a risarcire il danno provocato”.

Daniele Camilli


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