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Morte del piccolo Davide Ciuffreda, l’autotrasportatore condannato a 3 anni e 8 mesi per omicidio stradale

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Viterbo – Bimbo di dieci anni morto nello schianto tra un camion e un camper sulla superstrada il 3 gennaio 2018, l’autotrasportatore 69enne di Bagnoregio E.C. è stato condannato ieri a 3 anni e 8 mesi di reclusione in primo grado per omicidio e lesioni stradali ai danni della madre che, ferita in maniera gravissima, rimase a lungo ricoverata presso l’ospedale di Belcolle.


Davide Ciuffreda

Davide Ciuffreda


Si è chiuso così, davanti al giudice Ilaria Inghilleri, il processo per la morte del piccolo Davide Ciuffreda. L’accusa aveva chiesto 2 anni e 3 mesi. L’avvocato di parte civile dei genitori Michele Antonio e Antonella Incerti, oltre alla condanna, ha chiesto un risarcimento di 750mila euro per la mamma e 600mila euro per il papà – che adesso dovrà passare al vaglio del giudice civile – con provvisionali di 100mila euro ciascuno.

La difesa, che si è battuta per l’assoluzione – insistendo tra l’altro sulle lacune delle indagini preliminari svolte dalla procura, il mancato accoglimento da parte del gip della richiesta di incidente probatorio e la “consulenza tecnica totalmente fallata” dell’ingegnere Lucio Pinchera –  ha ricordato nel corso della discussione come la famiglia sia stata già risarcita dall’assicurazione, pur potendo agire in sede civile contro l’imputato in seguito alla condanna.

La tragedia è avvenuta la mattina del 3 gennaio 2018, al chilometro 60.100 della superstrada, tra Vetralla e Viterbo, in seguito al tamponamento del camper sul quale viaggiava la famigliola che stava rientrando ad Albinea, in Emilia Romagna, dopo avere trascorso le vacanze di Natale nella Tuscia.

Il piccolo Davide al momento dello schianto era seduto con la madre all’interno del mezzo accostato sul ciglio della superstrada, in un tratto privo di corsia di emergenza, in seguito a una avaria che il padre stava cercando di risolvere. Il camion, giungendo da dietro, piombò sul camper, devastandolo e uccidendo il bambino per il quale, nonostante la tempestività dei soccorsi, non ci fu nulla da fare.

Parti civili con l’avvocato Claudio Vincetti del foro di Reggio Emilia i genitori. mentre il camionista è difeso dagli avvocati Giacomo Mariano Tafuro e Ilario Taddeo. “Non si può ovviamente parlare di soddisfazione, ma per i genitori che hanno perso il loro unico figlio questa condanna rappresenta un sollievo”, ha commentato il legale dei familiari dopo la sentenza. 

Silvana Cortignani


L'incidente sulla Superstrada

Superstrada – Schianto camion-camper


Multimedia: video – Schianto camper-camion, morto bimbo – Scontro camper-camion


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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