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“Oggi l’Europa rischia di finire in mano non solo di coloro che non l’hanno voluta ma che vogliono smontarla”

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Viterbo – “Se un giornalista dopo 44 anni abbandona il suo lavoro, che ama, è perché siamo in momento serio. Oggi l’Europa rischia di finire in mano non sono di coloro che non l’hanno voluta, ma di coloro che vogliono smontarla. In particolare il riferimento è a due partiti, a due destre, quelle guidate dalla signora Meloni e dalla signora Le Pen”. Così Marco Tarquinio, candidato alle elezioni europee, all’incontro di ieri pomeriggio al Bistrot del Teatro. Un incontro in cui il candidato indipendente del Pd, ex direttore dell’avvenire, si è confrontato con Ugo Sposetti sul tema “La pace è meglio”. A moderare Alessandro Mazzoli, presidente dell’assemblea provinciale del Pd. Ospite il deputato Paolo Ciani. 


Viterbo - Conferenza per la presentazione della candidatura europea di Marco Tarquinio

Viterbo – Conferenza per la presentazione della candidatura europea di Marco Tarquinio


Marco Tarquinio ha chiarito fin da subito il perché della sua scelta di candidarsi. “Rischiamo di avere un slittamento a destra del partito popolare europeo – ha affermato il candidato -. E io mi candido a sostegno del partito democratico proprio perché c’è bisogno di una gamba fortissima che regga l’Europa, quella di eurosocialisti ed eurodemocratici, che sia in grado di impedire la deriva a destra degli europopolari”.


Marco Tarquinio

Marco Tarquinio


“Ho lasciato la mia professione non con gioia, ma perché quello che vedo non mi piace – ha proseguito -. E so che se andiamo avanti lungo questa strada andremo avanti con un piano di riarmo, come ha annunciato giorni fa Ursula Von Der Leyen. Un piano che verrà finanziato con il debito comune, vuol dire che è lo stesso strumento che abbiamo scelto per sostenere la ripresa e la resilienza degli europei dopo la spallata del Covid. Cioè si fa debito sulla testa delle prossime generazioni, e lo si fa insieme quindi è più conveniente, per produrre armi e non per sostenere le difficoltà dei cittadini europei. Questo vuol dire che non sanno quello che fanno. Un’Europa seria non fa questo”.


Ugo Sposetti

Ugo Sposetti


Il candidato ha poi spiegato la sua idea di Europa, partendo dai conflitti in corso. “È imperfetta questa Europa – ha chiarito -. Da un punto di vista esistenziale esiste. E infatti i nostri figli possono viaggiare da paese a paese, possiamo muoverci e studiare liberamente perché i confini sono stati abbattuti. E allora come mai oggi l’Europa dice che i confini sono la cosa più sacra e bisogna macellare altre generazioni per spostare di qualche chilometro il confine di uno stato? Senza trovare mediazione e senza dare la possibilità ai popoli di decidere cosa fare della terra dove abitano? Credo che l’autodeterminazione si fa con la mediazione e non scannandosi sul campo di battaglia come nel ‘900”.

A intervenire anche Ugo Sposetti, ex senatore ed ex parlamentare Pd, storico tesoriere dei Ds, presidente della provincia di Viterbo con il Partito comunista. Dal ’76 al ’78 è stato segretario della federazione del Pci di Viterbo. Presidente della provincia di Viterbo dal 1978 al 1983, sindaco di Bassano in Teverina dal 1995 al 2004. Un percorso che lo ha portato poi a essere deputato alla Camera dal 2006 al 2013 e senatore della Repubblica dal 2013 al 2018, dopo esserlo stato dal 1987 al 1994.


Alessandro Mazzoli

Alessandro Mazzoli


“Per me Marco Tarquinio era e rimane ancora il direttore dell’Avvenire – ha detto Sposetti -. Un giornale che con la mia storia politica personale può entrarci poco. Non pensavo di impegnarmi in questa campagna elettorale, ma tutto è cambiato con l’incontro fortuito in treno con Marco Tarquinio. Sostenerlo per me è una scelta naturalissima”.

Sposetti ha poi chiarito la sua scelta di sostenere Elly Schlein. “Dobbiamo votarla perché dobbiamo andare in una direzione diversa. Non possiamo aspettare ancora”.

“Noi siamo europeisti ma questo non vuole dire che dobbiamo accettare l’Europa così come è – ha aggiunto Alessandro Mazzoli -.Vogliamo dare un cambiamento anche e soprattutto di fronte ai conflitti in corso. Se alle elezioni europee dovessero prevalere le forze sovraniste noi non avremo più l’Europa per come l’abbiamo conosciuta fino ad adesso. Noi a sinistra, il partito democratico e le forze progressiste, dobbiamo scegliere con coraggio la pace per costruire un’Europa che non sia solo slogan”.


Paolo Ciani

Paolo Ciani


Poi il ringraziamento al candidato.  “La sua esperienza è di arricchimento non solo per il Pd ma per tutta la campagna elettorale – ha detto Mazzoli -. E poi poche volte vediamo Sposetti in giro e se lo vediamo è sempre per qualcosa di importante”. 

Tra gli invitati anche il deputato Paolo Ciani che ha rivolto un impegno concreto agli elettori. “Dobbiamo recarci alle urne perché questa è la prima elezione europea in cui se non ci impegnamo rischiamo di far vincere quelle forze politiche che non vogliono l’Europa, ma che l’hanno derisa. Per loro cambiare Europa vuole dire distruggerla”.

Maurizia Marcoaldi


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