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“Parteciperò al TusciaPride, bisogna stare dalla parte di chi è bersaglio delle politiche illiberali di questo governo”

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Viterbo – “Parteciperò al TusciaPride, bisogna stare dalla parte di chi è bersaglio delle politiche illiberali di questo governo”. La senatrice Alessandra Maiorino (M5s) dà il suo pieno sostegno alla manifestazione che il primo giugno si terrà nel capoluogo della Tuscia. Nel centro di Viterbo prenderà vita il primo TusciaPride, a supporto dei diritti del movimento Lgbtq. Un evento storico per la città, che ha un precedente nel Lazio Pride del 2022, primo in assoluto nella storia della città.


La senatrice Alessandra Maiorino

La senatrice Alessandra Maiorino


“Ci sarò il primo giugno, come ci sono stata anche la scorsa volta – racconta la senatrice Alessandra Maiorino -. Manifestazioni di questo tipo sono momenti importantissimi specialmente in comuni più piccoli dove esporsi in prima persona è veramente una dichiarazione forte. Nelle grandi realtà si può avere anche un certo anonimato, nei centri piccoli invece ci si mette in gioco per rompere un determinato muro culturale”.

“Il Pride quest’anno è più che mai importante essenzialmente per due motivi – prosegue la senatrice -. In primo luogo perché ricorrono i 30 anni dal primo Pride italiano avvenuto nel ’94 e quindi è una bella occasione per festeggiare con orgoglio questo traguardo. In secondo luogo perché viviamo in un momento in cui viene portato avanti un attacco concentrico nei confronti di chiunque non sia conforme. Mi riferisco in particolare alle persone Lgbt e alle donne, la cui libertà è compromessa. Occorre quindi dare un segnale forte ovunque in Italia, nelle grandi e piccole città. Bisogna stare dalla parte di chi è bersaglio delle politiche illiberali di questo governo”.

La senatrice Maiorino chiarisce il suo punto di vista, facendo riferimento alla comunità Lgbtq. “Questo governo sta reprimendo le libertà. Stanno portando avanti una campagna vergognosa contro le persone Lgbt, fomentando l’odio nei loro confronti – afferma -. Non a caso sono purtroppo aumentati i casi di aggressione fisica e verbale. È in atto un vero e proprio attacco nei confronti delle famiglie arcobaleno e Lgbt. Vengono criminalizzati facendo passare la falsa informazione che la gestazione per altri sia un fenomeno che li riguarda quando in realtà il 90% di chi fa questa pratica all’estero sono le coppie etero. Li stanno dipingendo come criminali che comprano i bambini, un racconto alquanto disgustoso sia per i piccoli sia per per le persone in generale”.

E alle donne. “Sul tema dell’aborto, rispetto alle donne, stanno stanziando fondi per le associazioni antiabortiste che possono andare a molestare le donne che esercitano il loro diritto all’interno dei consultori. Questi centri, che dovrebbe essere il tempio della libertà di scelta delle donne, vengono invasi da personaggi oscuri, perché non sappiamo neanche chi siano in realtà queste associazioni, che vanno lì per cercare addirittura di offrire 100 euro, come abbiamo letto su alcuni giornali, per non abortire. Un insulto infinito”, spiega la senatrice. 

Per la senatrice c’è ancora molto da fare sul campo dei diritti.  “Tornando alle persone Lgbt, noi siamo un paese che è fermo alle unioni civili, un istituto benvenuto nel 2016 ma che è discriminatorio perché segna che alcuni amori sono di serie b. Sarebbe quindi il momento di andare avanti, ma con questo governo si sta addirittura andando indietro”, chiarisce.

E aggiunge: “Sarebbe importante che il Pride diventasse un appuntamento consolidato in tutte le città in modo che le persone sappiano che possono contare su questo appuntamento e contribuire alla forza di ciascuno e ciascuna, per essere se stessi e affermarsi nella propria esistenza. Penso soprattutto ai giovani e alle giovani che possono trovarsi in difficoltà nel confrontarsi in famiglia e non riuscire a viversi pienamente. Ecco queste manifestazioni danno loro la forza e il coraggio di vivere le loro vite. Qui possono incontrare persone che vivono la loro sessa situazione e non sentirsi più sole. Insieme possono acquisire maggiore forza”.

Alessandra Maiorino sarà quindi a Viterbo il prossimo primo giugno, accanto alla comunità Lgbtq. “Partecipo dando la mia massima adesione e sostegno al TusciaPride – afferma -. Come sempre cercherò di partecipare al maggior numero possibile di Pride, sia nelle grandi che piccole città perché sono occasioni di gioia e servono purtroppo in questo momento abbastanza triste e preoccupante da tutti i punti di vista. Queste manifestazioni servono per dare forza alle persone che oggi, più che mai, si sentono attaccate da un governo nemico”.

La senatrice interviene anche in merito a quanto accaduto il 30 maggio scorso quando sono spariti alcuni allestimenti per la manifestazione e la Rainbow Street di via Saffi. “Spero che attraverso eventuali videocamere di sorveglianza si possa risalire presto agli autori di questo vile gesto – conclude Alessandra Maiorino -. Questo atto vandalico non fa che dimostrare la assoluta necessità del Pride in generale e nella provincia in particolare, specie in un momento come questo, in cui gli omofobi sentono il loro odio legittimato da esternazioni di politici e candidati delle destre, e quindi pensano di avere la copertura dello stato. Non è così, lo stato è ancora fondato sulla costituzione repubblicana ed è sempre dalla parte di chi è discriminato. Sarà un piacere essere a Viterbo sabato”.

Maurizia Marcoaldi


 – Alessandra Maiorino: “Parteciperò al TusciaPride di giugno”


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