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Viterbo – La misura è colma.
Ormai dire che non c’è più religione non può stupire più di tanto. Se perfino sua eminenza papa Francesco, riesce ad esprimere i suoi pensieri come fosse, all’ormai famoso, bar sotto casa… appunto non c’è più religione. La tristezza è che questo benedetto bar ormai è frequentatissimo.
Probabilmente chi lo frequenta assiduamente dovrà prenotare le sue presenze. Frequentato da generali, da parlamentari, da signori presidenti del consiglio… da critici d’arte, per non parlare di pseudo giornalisti, opinionisti e quanto rende folta questa moltitudine belligerante e spesso volgare folla.
E ora entra in questo “Bar Italia” con merito… anche nostra eminenza, papa Francesco. C’è chi giustifica l’accaduto con una conoscenza parziale della lingua italiana, quasi appunto una battuta scherzosa. Ma a parte questo “Bar Italia” che ormai per le sue frequentazioni è diventato più importante di un ristorante pluristellato, la questione è abbastanza seria e direi anche triste e deprimente, per “l’accanimento terapeutico” che la chiesa cattolica rivolge alla comunità Lgbtq+.
Un “accanimento terapeutico” che si alterna con frasi al limite dell’Apocalisse…”La teoria Gender è pericolosissima”. Al pari di guerre e devastazioni… e frasi di commiserevole misericordia di “accettazione forzata” per ribadire che le persone omosessuali vanno rispettate. La famosa “botta al cerchio e una alla botte”. Un “accanimento terapeutico” che entra prepotentemente nei seminari della chiesa Cattolica.
È assolutamente vietato far entrare seminaristi omosessuali. Come se il voto di castità che dovranno fare, sia meno valido e meno credibile dei loro colleghi eterosessuali. Già… il pericolo incombe sui futuri bambini seguiti da questi nuovi pastori omosessuali, che non riuscirebbero a frenare le loro “disordinate pulsioni sessuali”. Ed ecco che l’associazione d’idee tra omosessualità e pedofilia ritorna prepotentemente. Nel 2024.
È idea ancora comune che gli omosessuali siano persone malate, che vanno curate e messe nuovamente sulla retta via. Le cosiddette terapie riparative e gli esorcismi sono ancora presenti in alcuni ambiti religiosi della chiesa cattolica… Ma del resto hanno ragione. C’è già troppa “frociaggine” in giro. Ma mentre in questo “Bar Italia” si alternano personaggi al limite della decenza umana, centinaia di migliaia di semplici persone debbono fare i conti, ogni santo giorno, con un giudizio discriminatorio sempre più pesante.
Famiglie, genitori, figli e figlie che debbono convivere con commenti oltraggiosi, con percosse fisiche, cacciati di casa, picchiati dagli stessi genitori… Una odissea infinita che ancora non porta da nessuna parte, se non ad animi esacerbati e stanchi di tanta gratuita e inutile violenza verbale e fisica.
Come genitore, come padre ormai orgogliosissimo del proprio figlio gay e del suo compagno rivendico il diritto di autoproclamarmi frocio, negro, ciccione, zingaro, ebreo, extracomunitario, clandestino, trans, handicappato… e ogni altro insulto che al “Bar Italia” viene espresso con la più completa disinvoltura.
Claudio Santini
Padre sempre più orgoglioso del proprio figlio gay e del suo compagno
– Papa Francesco: “C’è un’aria di frociaggine in giro che non fa bene…”
