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A piazza Santa Maria Nuova il mercato medievale della Festa del Santissimo Salvatore

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Viterbo – A piazza Santa Maria Nuova il mercato medievale della Festa del Santissimo Salvatore.


Viterbo - Festa del Santissimo Salvatore, il mercato medievale

Viterbo – Festa del Santissimo Salvatore, il mercato medievale


Nove banchi ad animare piazza Santa Maria Nuova, in centro a Viterbo.

Sono quelli del mercato medievale, il primo allestito nell’ambito della Festa del santissimo Salvatore. Tradizione che ha visto ieri, 11 maggio, la sfilata in centro delle confraternite che hanno trasportato a spalla il Trittico. Un corteo che ieri non ha visto la partecipazione del carro dei buoi, che non sono mai arrivati a destinazione a causa di un problema tecnico del mezzo che li trasportava. 


Viterbo - Festa del Santissimo Salvatore, il mercato medievale

Viterbo – Festa del Santissimo Salvatore, il mercato medievale


E i festeggiamenti per il Santissimo Salvatore continuano anche oggi, domenica 12 maggio, con l’introduzione di una novità: Un antico mercato medievale in piazza Santa Maria Nuova.


Viterbo - Festa del Santissimo Salvatore, il mercato medievale

Viterbo – Festa del Santissimo Salvatore, il mercato medievale


Un mercato didattico per adulti e bambini. Nove i banchi: cacciatore, speziale, vetraio, rilegatrice, arcaio, curatrice, saponaia, armaiolo e candelaio.

La festa del Santissimo Salvatore viene celebrata ogni anno ed ha origini antichissime. Il racconto vuole che l’effige sacra, il Trittico che viene portato in processione, sia stata trovata nel 1283 nelle campagne di strada Bagni.


Viterbo - Festa del Santissimo Salvatore, il mercato medievale

Viterbo – Festa del Santissimo Salvatore, il mercato medievale


Il rinvenimento da parte di alcuni contadini che stavano trainando il loro carro con i buoi che trovarono sul loro cammino un contenitore di pietra. All’interno il Trittico sacro di origine bizantina o romana raffigurante il santissimo Salvatore benedicente in trono, affiancato a destra dalla Madonna e a sinistra da Giovanni Evangelista. Da quel momento la chiesa di Santa Maria Nuova ne è diventata custode.


Viterbo - Festa del Santissimo Salvatore, il mercato medievale

Viterbo – Festa del Santissimo Salvatore, il mercato medievale


Davanti alla chiesa di Santa Maria Nuova è attiva da questa mattina anche la cucina dell’associazione culturale La Rosa, organizzata da un gruppo di ex facchini e simpatizzanti della Macchina di Santa Rosa, per la preparazione della brace con la cottura della salsicce da offrire ai cittadini.

Inoltre, all’interno del chiostro longobardo, è presente l’arte del picciol cerchio del magister monetae Marco Guglielmi dell’antica zecca di Viterbo. 


Viterbo - Festa del Santissimo Salvatore, il mercato medievale

Viterbo – Festa del Santissimo Salvatore, il mercato medievale


Qui si può conoscere l’arte della fabbricazione di monete metalliche. Tra varie, il viterbino, prima moneta viterbese. “Le monete parlano, raccontano la storia. Questa è una replica del viterbino medievale – spiega Marco Guglielmi, mostrando la moneta appena realizzata -. Su un lato c’è il busto di San Lorenzo, che è il patrono di Viterbo, e al rovescio c’è la croce. Da qui si dice ‘testa o croce’, perché nella maggior parte delle monete medievali su un lato c’è sempre la croce e il simbolismo era determinante visto l’alto analfabetismo dell’epoca. La croce era il simbolo della cristianità, ecco perché era importante rappresentarla. Mentre il simbolo del patrono della città garantiva l’emissione della moneta e di questa potenzialità di acquisto. L’autorità per battere moneta doveva essere concessa o dall’imperatore o dal papa. In questo caso Viterbo lo aveva ottenuto da Federico II nel 1240″.


Viterbo - Festa del Santissimo Salvatore, il mercato medievale

Viterbo – Festa del Santissimo Salvatore, il mercato medievale


Una passione, quella di Marco Guglielmi, che non se ferma alla numismatica. Tra le sue realizzazioni anche la replica di un bassorilievo in peperino a Pianoscarano, vicino alla fontana, in ricordo dell’episodio del lavaggio del cane da parte della corte francese che accompagnava papa Urbano V e che indignò molto la popolazione, essendo l’acqua della fontana potabile. Un fatto, avvenuto nel 1367, da cui si sollevò una vera e propria rivolta, nel corso della quale vennero fatti impiccare anche dei rivoltosi viterbesi. In questa occasione papa Urbano ordinò di radere al suolo le torri di Pianoscarano, arrivando poi al compromesso di abbattere solo i merli. 

I festeggiamenti continueranno anche nel pomeriggio. Dalle 16 sbandieratrici e musici si ritroveranno in centro per animare le vie del centro. Il corteo partirà da piazza del Plebiscito, per poi percorrere via San Lorenzo, piazza San Lorenzo, via Cardinal La Fontaine e piazza Santa Maria Nuova. Qui l’esibizione finale.


Viterbo - Festa del Santissimo Salvatore, il mercato medievale

Viterbo – Festa del Santissimo Salvatore, il mercato medievale


A chiudere la giornata la rappresentazione della scherma a piazza don Mario Gargiuli.

Maurizia Marcoaldi


Articoli: Niente buoi alla rievocazione storica del Santissimo Salvatore, il Trittico portato a spalla dalle confraternite – – “Festa Santissimo Salvatore, un mercato medievale in piazza Santa Maria Nuova”

Fotogallery: La rievocazione del Santissimo Salvatore senza buoi


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