Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La Cisl scuola di Viterbo, da sempre impegnata per la difesa e la tutela dei diritti del personale docente e Ata, ha portato a casa un grande risultato sul tema annoso dell’interpretazione di vedersi riconosciuto il servizio pre-ruolo in base al principio di non discriminazione al riconoscimento economico della fascia stipendiale 3 – 8 (secondo gradone) di cui al Ccnl comparto scuola del 29/11/2007.
Segreteria Cisl Scuola Viterbo
Grazie ad un lavoro sinergico tra lo staff dell’ufficio legale della Cisl scuola, rappresentato dagli avvocati Antonio Domenico Rizzello e Domenico Cancilla Midossi, la ragioneria territoriale dello stato e l’Urs Lazio – Ambito territoriale di Viterbo, in un’ottica di fattiva collaborazione tra amministrazioni e organizzazione sindacale, si è pervenuti ad un’interpretazione della normativa che ha evitato a decine di docenti di dover ricorrere allo strumento del decreto di urgenza, con inutili contenziosi che finiscono solo per gravare sulle casse dei privati e dello stato.
Il nodo del problema, per rendere il caso comprensibile anche ai non addetti ai lavori, consisteva nel riconoscimento del diritto di tutto il personale della scuola, docenti e Ata, assunto dopo il 2011, che avevano svolto almeno un anno di precariato prima del 2011, di accedere al cosiddetto gradone 3-8 ed ottenere il risarcimento di tutte le somme illegittimamente decurtate o non riconosciute.
Erroneamente infatti, a fronte di sentenze concluse favorevolmente al personale scolastico, veniva decretata una ricostruzione di carriera peggiorativa per tale personale con restituzione di consistenti somme percepite. In virtù di ciò, molti lavoratori hanno visto riesaminati tali provvedimenti e riconosciuto il diritto al pagamento delle differenze retributive spettanti.
Quando le istituzioni fanno squadra il risultato è sempre un successo!
Anna Micozzi
Federica Cencioni
Silvia Parsi
Segreteria Cisl Scuola Viterbo
