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Viterbo – Rita Savagnone nell’albo d’oro della città.
La proposta ieri è passata all’unanimità in prima commissione. Un giusto riconoscimento alla grande attrice, doppiatrice e direttrice di doppiaggio, che non tutti sanno che da almeno cinque anni ha scelto Viterbo come città dove vivere, prendendo casa in zona San Faustino.
Volto popolare e amato del piccolo e grande schermo, ma soprattutto una voce che ha incantato e affascinato intere generazioni.
Ha donato la sua voce a tutte le più grandi attrici di Hollywood, contribuendo al successo di tanti film.
“Tra le nostre mura – ha detto l’assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi – custodiamo un tesoro. Non è possibile concederle la cittadinanza onoraria, perché il nostro statuto prevede che non si debba essere cittadini e invece lei risiede nel capoluogo.
Poche persone possono vantare un curriculum come il suo, la sua voce ha accompagnato la nostra vita”.
Un curriculum di tutto rispetto, per un’artista il cui talento è di famiglia. Suo marito era il popolare Ferruccio Amendola e suo figlio Claudio anche lui si è fatto strada fra cinema e tv.
Savagnone ha dato lustro anche a Viterbo. Antoniozzi, sollecitato da Laura Allegrini (FdI) ha ricordato come da quando risiede in città ha preso parte a iniziative, fra cui il concerto di canzoni e poesie romanesche. La scelta del capoluogo per vivere in tranquillità e discrezione, forse anche per questo in pochi sapevano della sua presenza.
Cittadinanza benemerita, invece, sarà concessa a Noris Angeli, ricercatore in ambito storico, altro provvedimento approvato all’unanimità e che ha visto particolarmente soddisfatto, fra i banchi della maggioranza, Ugo Poggi (Rinascimento).
Giuseppe Ferlicca
