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Ubriaco inveisce contro i passanti e danneggia le auto in sosta, non potrà andare a piazza Crispi per un anno

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Una pattuglia della polizia

Una pattuglia della polizia

Viterbo – Ubriaco inveisce contro i passanti e danneggia le auto in sosta, non potrà andare a piazza Crispi per un anno. Nel passato dell’uomo una tentata violenza sessuale aggravata, minaccia, evasione e resistenza a pubblico ufficiale. Intervento della polizia. Ora scatta per lui il daspo urbano, disposto dal questore Fausto Vinci.

“Il questore – in una nota -, ha adottato la misura di prevenzione del daspo urbano nei confronti di un viterbese residente nel capoluogo.

L’uomo, lo scorso mese di aprile è stato sorpreso dalla squadra volante in una piazza cittadina in evidente stato di ebrezza mentre inveiva contro i passanti danneggiando anche le autovetture in sosta.

Considerati anche i precedenti del soggetto in tema di sostanze stupefacenti, per  reati contro il patrimonio, guida in stato di ebbrezza, danneggiamento, tentata violenza sessuale aggravata, minaccia, evasione e resistenza a pubblico ufficiale, è scattato il provvedimento del questore, emesso al termine di una puntuale istruttoria curata dalla divisione polizia anticrimine della questura per prevenire analoghi episodi pregiudizievoli per la sicurezza pubblica, che ha interdetto al soggetto l’accesso e lo stazionamento in piazza Crispi per la durata di un anno.

L’inosservanza della misura di prevenzione è punibile penalmente, ai sensi della Legge n. 123 del 2023, con la reclusione da 1 anno a 3 anni e con la multa da diecimila a ventiquattromila euro” conclude la nota della questura.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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