Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “La sindaca di una città dovrebbe essere un esempio non solo di buon governo, ma anche di buona educazione. Le affermazioni della sindaca Chiara Frontini lasciano invece senza parole. Così come senza parole è la sua incapacità a gestire la città e le più semplici relazioni tra le parti. L’offesa a Giancarlo Turchetti è un’offesa a tutto il sindacato e a tutti i lavoratori”.
A dichiararlo è la segretaria generale della Uil scuola di Viterbo, Silvia Somigli in merito alle affermazioni della sindaca Chiara Frontini nei confronti del segretario generale della Uil Viterbo Giancarlo Turchetti durante la cena a casa del consigliere Marco Bruzziches il 26 settembre, pubblicate da Tusciaweb.
“La sindaca – prosegue Somigli – dovrebbe chiedere scusa a Turchetti, così come dovrebbe chiedere scusa a tutto il sindacato, a tutti i dipendenti comunali per le dichiarazioni fatte in consiglio nei loro confronti e a tutte le loro famiglie. La sindaca dovrebbe essere un esempio, non solo di buona amministrazione, ma anche di buona educazione. La sindaca dovrebbe pensare al bene della città e al buon governo della stessa. Ma in questi due anni di amministrazione, i risultati che si sono visti sono stati semplicemente pessimi”.
Uil Scuola Viterbo
– Chiara Frontini: “Quel coglione di Giancarlo Turchetti della Uil…”
