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Ballottaggi, “quadrangolare” destra-sinistra tra Civitavecchia e Tarquinia

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Nei riquadri: Massimiliano Grasso, Marco Piendibene, Francesco Sposetti e Alessandro Giulivi

Nei riquadri: Massimiliano Grasso, Marco Piendibene, Francesco Sposetti e Alessandro Giulivi


Tarquinia – La più classica delle sfide politiche si ripropone tra Civitavecchia e Tarquinia.

Nei due comuni, gli unici insieme a Palestrina che hanno bisogno di ballottaggio nel Lazio, va in scena un “quadrangolare” destra-sinistra che vede, a grandi linee, giocare due partite parallele: Partito democratico e Movimento 5 stelle contro Fratelli d’Italia.


Tarquinia

Tarquinia


In provincia di Viterbo il sindaco uscente Alessandro Giulivi, sostenuto dalle liste di FdI, Futura, Forza Italia – Noi moderati, Udc e Rinascimento, viene insidiato da Francesco Sposetti, vittorioso al primo turno e appoggiato da Partito democratico, Lista civica Civitas, Movimento 5 stelle e Alleanza verdi sinistra.

Al primo turno, su 13.741 aventi diritto, hanno votato 9.883 elettori (71,92%) con 235 schede nulle, 48 schede bianche e nessuna scheda contestata.


Il voto al primo turno a TarquiniaElezioni comunali Tarquinia


Con 4.009 voti contro i 2.438 di Giulivi, è dunque Sposetti a partire da favorito per un duello che in campagna elettorale è risultato molto acceso e verrà deciso da chi riuscirà a intercettare meglio le 2.045 preferenze di Renato Bacciardi che, come gli altri candidati, ha deciso di non schierarsi.

Al di là della polemica politica, presente a ogni tornata, nel corso della campagna elettorale il centrosinistra ha puntato molto sul dialogo con i cittadini e su alcune tematiche attuali come Ztl, semafori e lido, mentre il centrodestra ha incentrato la propria strategia sui vari macro progetti portati a termine o comunque avviati nel corso dell’ultimo quinquennio come Bucone, cinema Etrusco, ex Cartiera, ex Mattatoio, lungomare, polo energetico, rupe e stabilimento Ex Cale.


Civitavecchia - Il palazzo del comune

Civitavecchia – Il palazzo del comune


Discorso diverso, ma stessi schieramenti, a Civitavecchia che dopo il ritiro di Ernesto Tedesco vedrà in ogni caso salire al comune un sindaco nuovo rispetto a quello uscente. In provincia di Roma il vantaggio è per Massimiliano Grasso, sostenuto dalle liste Fratelli d’Italia, Grasso sindaco, Lega, La svolta e Civitavecchia 2030.

Al primo turno, su 43.632 aventi diritto, hanno votato 27.676 elettori (63,43%) con 567 schede nulle, 146 schede bianche e 23 schede contestate.


Il voto al primo turno a CivitavecchiaElezioni comunali Civitavecchia


Per Grasso 9.323 voti che rappresentano un divario molto significativo sulle 5.767 preferenze riscosse da Marco Piendibene, appoggiato da Partito democratico, Unione civica e Alleanza verdi sinistra e che nei giorni scorsi ha effettuato l’apparentamento con il Movimento 5 stelle. Per il centrodestra, invece, nessun accordo ufficiale ma massimo sostegno da parte di Paolo Poletti che nel corso del primo turno ha ricevuto 4.842 voti.

Per quanto riguarda il comune di Palestrina, 22mila abitanti a sud di Roma, Igino Macchi del centrosinistra è in forte vantaggio di su Giuseppe Cilia del centrodestra (5.045 voti contro 2.668 al primo turno).

Si vota domani, domenica 23 giugno, dalle 7 alle 23 e lunedì 24 giugno dalle 7 alle 15. Oltre alla tessera elettorale i cittadini dovranno esibire un documento di riconoscimento. La preferenza verso uno o l’altro sindaco va espressa barrando il nome del candidato ma, come spiega l’ultima circolare del ministero dell’Interno, il voto si ritiene valido “anche in presenza di più segni di voto apposti sul nominativo del candidato e/o su uno o più simboli di liste collegate”.

Samuele Sansonetti


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