Viterbo – (sil.co.) – Botte a piazza del Comune, rimessi in libertà i due fratelli di 22 e 28 anni che poco dopo la mezzanotte di sabato 8 giugno si sono resi protagonisti di un violento litigio che ha scatenato il putiferio di fronte al bar sotto Palazzo dei Priori, col ferimento di uno dei poliziotti intervenuti per sedare i disordini. Domenica sera le forze dell’ordine sono dovute intervenire sulla stessa piazza per ulteriori disordini, sfociati in due denunce a piede libero.
Viterbo – Botte in piazza del comune, intervento dei carabinieri e della polizia
Entrambi difesi dall’avvocato Remigio Sicilia, nella tarda mattinata di ieri sono comparsi davanti al giudice Daniela Rispoli che, convalidando l’arresto dei due giovani, fratelli anche se non conviventi, li ha rimessi in libertà senza alcuna misura cautelare, come sollecitato dal legale.
Sicilia, al termine della doppia udienza, ha chiesto un breve rinvio del processo per direttissima per valutare l’opportunità di ricorrere a un rito alternativo e usufruire in caso di condanna dello sconto di un terzo della pena.
A scatenare l’episodio, stando a quanto ricostruito, sarebbe stata una violenta lite tra i due fratelli, entrambi ubriachi.
Uno dei due avrebbe avuto un alterco con una delle persone che si trovavano all’esterno del bar sulla piazza e l’altro gli avrebbe detto di farla finita.
Tanto sarebbe bastato a portarli alle mani, facendo scattare l’allarme, nel timore che la situazione potesse degenerare con il coinvolgimento di ulteriori soggetti presenti alla scazzottata.
Viterbo – Botte in piazza del comune, intervento dei carabinieri e della polizia
È stata ricostruita in aula la dinamica dei fatti, costati alla coppia l’arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e all’agente ferito una prognosi di sei giorni a causa delle contusioni riportate.
Sul posto, oltre agli equipaggi di due volanti, è intervenuta anche una pattuglia del radiomobile dei carabinieri, costretti a usare la pistola “taser” per bloccare gli scalmanati. Le forze dell’ordine sarebbero ricorse anche allo spray urticante.
Titolare del fascicolo il sostituto procuratore Massimiliano Siddi. Si torna in aula a fine giugno.
Viterbo – Lite in piazza del comune, intervento della polizia
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


