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Tarquinia – (eli.ca.) – Cadavere trovato a Tarquinia, a breve gli esami per fare luce sul giallo.
Saranno disposti nelle prossime ore gli accertamenti sul corpo senza vita di un uomo rinvenuto in acqua ieri mattina in località Spinicci, a Tarquinia.
Stando a quanto ricostruito finora, si tratterebbe di un camionista sulla quarantina, della Romania, che si trovava in viaggio su una nave diretta da Civitavecchia a Barcellona dalla quale sarebbe caduto.
Cosa abbia portato l’uomo a precipitare in acqua è ancora un mistero e spetterà agli inquirenti fare luce sulla vicenda. Nessuna ipotesi è esclusa.
Stando a indiscrezioni, all’interno delle tasche dei pantaloni sarebbero stati trovati il portafoglio, un telefono cellulare e un biglietto navale datato 5 giugno.
Al momento il corpo dell’uomo si trova al Verano di Roma a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il magistrato potrebbe disporre l’autopsia già nelle prossime ore e l’esame sarà utile a capire cosa è successo al quarantenne.
Per avere ulteriori certezze sull’identità dell’uomo, forse sarà eseguito anche un esame delle impronte digitali: la salma, seppure in forte stato di decomposizione e priva di parte delle braccia, sembra abbia conservato frammenti di polpastrelli e dita.
La drammatica scoperta ha avuto luogo ieri in mattinata, quando un bagnino ha avvistato quello che sembrava un corpo a poca distanza dalla riva.
A raccontare quei tragici momenti è Paolo Pizzala, responsabile territoriale Lazio Lifeguard Italia.
“Alle 10 della mattina dell’11 giugno, un bagnino della Lifeguard, Manuel Matergia, in servizio presso il camping Riva dei Tarquini in località Spinicci, mi ha avvisato telefonicamente di aver avvistato quello che sembrava essere il corpo apparentemente umano ad una trentina di metri da riva – racconta Pizzala -. In seguito ad una mia richiesta in qualità di responsabile di area, gli ho detto di fornirmi un video di quanto stesse tenendo sotto controllo.
Alla vista delle immagini io ed il responsabile Matteo Rudolf Di Gregorio siamo corsi immediatamente sul luogo per fornire il nostro supporto professionale. Nel frattempo abbiamo avvisato la capitaneria di porto di Civitavecchia, la polizia e il 118.
Proprio in collaborazione con la polizia di Tarquinia – continua Pizzala -, io, Di Gregorio e il nostro bagnino Matergia, abbiamo provveduto ai primi accertamenti del caso e a posizionare il corpo martoriato sulla battigia così da consentire poi le indagini scientifiche necessarie. Ringrazio personalmente l’attenzione e la professionalità del nostro bagnino Manuel Matergia nel capire e valutare la situazione rapidamente”.
– Trovato cadavere sulla spiaggia, tragedia a Tarquinia

