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“Cantiere sulla Tuscanese, che succederà con l’avvio della stagione balneare?”

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Un semaforo

Un semaforo

Tuscania – Riceviamo e pubblichiamo – Non avendo altro modo di esprimere la mia personale indignazione per questa irritante vicenda scrivo alla redazione, pregandone la pubblicazione.

Quotidianamente e per esigenze lavorative, transito la Sp Tuscanese in direzione Montalto di Castro. Oramai è qualche mese, (a memoria credo ne siano passati otto o nove), che sono cominciati i lavori di messa in opera del mega impianto fotovoltaico, motivo per cui vista anche l’estensione dello stesso, la strada provinciale ha subito e sta subendo vari interventi di scasso e rimessa in pristino per la posa dei cavidotto e dei collegamenti elettrici.

Ora, essendo un cittadino consapevole e poco avvezzo alle polemiche, non sto qua a evidenziare o meno la bontà dell’iniziativa nella costruzione di mega impianti fotovoltaici su di un patrimonio paesaggistico che man mano andrà ad assottigliarsi nel tempo, ciò nonostante reputo opportuno opinare sulle scelte logistiche che impattano notevolmente sul traffico veicolare i così detti movieri per cantieri stradali (semafori).

Infatti, ad avvio della stagione balneare, e nonostante avessi più volte sperato che il cantiere entro giugno si sarebbe risolto (perlomeno sulle strade), sono a constatare che non è così, e tale disagio che vivo quotidianamente come tanti altri utenti, sta aumentando considerevolmente proprio ad inizio della stagione estiva.

Se fino a “ieri” trovavamo i semafori nel primo tratto stradale che collega Tuscania a Montalto, oggi gli stessi aumentano man mano che si procede verso Montalto di Castro e pertanto mi viene da fare una considerazione;

E’ vero che grandi gruppi aziendali del settore delle fonti rinnovabili stanno facendo ingenti investimenti, con evidente impatto socio economico generato dall’infrastruttura (operai che ci lavorano, progettisti, aziende partner, ecc..) non sto ad elencarli tutti ma sono sicuramente tanti.

Ciò nonostante e non parlo del disagio personale, rivolgo un pensiero a tutti coloro che vivono la stagione balneare come unica fonte di reddito e che si aspetterebbero (giustamente) che la gente nei prossimi due/tre mesi possa raggiungere le località marittime senza dover sopportare questo tipo di disagio che, come già accaduto in passato, genererebbe una contrazione turistica evidente e un carico estenuante di lavoro anche per le forze dell’ordine che si vedrebbero costrette ad intervenire sul tratto stradale immagino tutti i fine settimana da qui a settembre prossimo per evitare lunghe file chilometriche non districabili se non con l’intervento sul posto.

Spero che questa riflessione possa essere ascoltata dagli addetti ai lavori, Amministratori pubblici e aziende, per evitare che quanto previsto possa rivelarsi realtà.

Claudio Brachetti


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