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Roma – “Il governo combatterà il caporalato”. I ministri Francesco Lollobrigida e Elvira Calderone al vertice sulla sicurezza sul lavoro dopo i fatti accaduti a Latina con la morte del bracciante Satnam Singh. Incontro tra gli esponenti del governo e i sindacati.
Basta morti bianche o incidenti sul lavoro. I rappresentanti delle associazioni datoriali e sindacali del mondo agricolo manifestano e chiedono ai ministri di intervenire per discutere di caporalato e sicurezza sul lavoro dopo i recenti fatti di cronaca avvenuti nei giorni scorsi nelle campagne del Lazio e non solo.
A fine dell’incontro, i politici hanno tenuto una conferenza stampa per spiegare gli interventi del governo fatti e quelli da fare.
“Il nostro scopo – ribadisce chiaramente la ministra al Lavoro Elvira Calderone – è dichiarare guerra al caporalato e intensificare le azioni contro un sistema che mortifica il lavoro, mette a repentaglio vite umane e non fa crescere la qualità del lavoro in un comparto strategico. Questa è una sensibilità comune al governo tutto. Non possiamo non ricordare e non condannare quanto successo a Latina”.
“La volontà è di accelerare alcuni processi usando anche il veicolo del decreto agricoltura – ha sottolineato Lollobrigida -, ricordando che il caporalato è un fenomeno che il governo ha voluto contrastare dal primo giorno”.
“Non è corretto criminalizzare tutto il comparto delle imprese agricole per quanto accaduto a Latina. Queste morti non dipendono da imprenditori agricoli. Dipendono da criminali”, ha incalzato il ministro all’Agricoltura.

