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Confermato dal test del Dna, lo sperma “raccolto” dalla polizia scientifica è di Ubaldo Manuali

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Tribunale di Viterbo - Ubaldo Manuali

Tribunale di Viterbo – Ubaldo Manuali all’uscita di una delle udienze del processo

Ubaldo Manuali

Ubaldo Manuali in una foto tratta da uno dei suoi numerosi profili social

Viterbo - Il netturbino, Ubaldo Manuali, accusato di stupri, compare in una fiction Rai

Viterbo – Il netturbino, Ubaldo Manuali, accusato di stupri, compare in una fiction Rai

Viterbo – È ripreso ieri con un colpo di scena il processo al presunto stupratore seriale Ubaldo Manuali. L’uomo dagli innumerevoli profili social, “sosia” di Keanu Reeves nonché “attore” anche in una fiction trasmessa di recente, è arrivato in tribunale con due nuovi difensori, gli avvocati Pier Francesco Mazzini e Fabio Frattini.

Nel frattempo è emerso che il suo sperma era sulla biancheria da letto di una delle vittime “smemorate” e anche sui pantaloni del suo pigiama. La “memoria” nel Dna.

I legali, intervenuti in seguito alla rinuncia dei predecessori, pur essendo di fresca nomina, hanno chiesto i termini a difesa solo per l’interrogatorio dell’imputato, per il quale hanno ottenuto un rinvio a luglio.

Il prossimo 16 luglio, Manuali potrà difendersi davanti ai giudici, che hanno nel frattempo già ascoltato le tre parti civili e i testi della procura. Toccherà quindi ai testimoni della difesa e lo stesso giorno è prevista la discussione.

Mazzini e Frattini, chiedendo di posticipare l’interrogatorio di Manuali, hanno nel frattempo accettato di procedere con l’ascolto di due ulteriori testimoni del pubblico ministero Michele Adragna.

In aula l’ispettore del commissariato Flaminio Nuovo di Roma presente con la polizia scientifica alla repertazione delle tracce sulla presunta scena del crimine, in particolare la camera da letto della casa di Stefania Loizzi, a Mazzano Romano, subito dopo la denuncia di una sospetta violenza sessuale del 17 gennaio 2023 da parte della donna. Dopo l’ispettore, è stata sentita invece la biologa forense che ha proceduto alle analisi.

In  laboratorio la biologa consulente della procura ha passato al setaccio la biancheria del letto dove la vittima si sarebbe trovata la mattina successiva a sua insaputa in compagnia del netturbino 59enne di Riano nonché i pantaloni del suo pigiama. “Su una coperta celeste, una federa rosa e i pantaloni del pigiama, il test genetico, il cui kit è simile al test Covid o di gravidanza, ha confermato la presenza di liquido seminale, il cui profilo è stato attribuito inizialmente a ‘Uomo 1’ e successivamente all’imputato grazie alla comparazione del Dna estratto con quello del tampone salivare cui è stato sottoposto Ubaldo Manuali”. 

Tre le vittime che si sono costituite parte civile, “identificate” tramite foto, video e chat inequivocabili sullo smartphone del 59enne, accusato di violenza sessuale plurima e diffusione di video e foto pornografici, agli arresti domiciliari da settembre.

Oltre alla Loizzi, ci sono una donna di Alatri in provincia di Frosinone e una signora di Capranica, narcotizzate, abusate e filmate rispettivamente il 16 gennaio 2023, il 10 dicembre 2022 e il 25 settembre 2022. Le parti civili sono assistite, nell’ordine, dagli avvocati Bruno Novelli Valerio Zappulla e Alessandro Moratti. 

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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