Tarquinia – “Credo che da parte dei cittadini ci sia stata una bocciatura nei confronti dell’amministrazione uscente. Anche se va sottolineato che la nostra coalizione ha fatto un lavoro egregio. Abbiamo dimostrato compattezza e avevamo un progetto serio alle spalle”. Queste le prime parole a caldo del nuovo sindaco di Tarquinia Francesco Sposetti. Una vittoria schiacciante la sua, che l’ha visto ottenere il 70,09% dei consensi (5.773 voti) contro il 29,91% delle preferenze (2.464 voti) dell’uscente Alessandro Giulivi.
Alla guida di Tarquinia da oggi c’è quindi il candidato sindaco di Pd, Movimento 5 stelle, Alleanza Verdi Sinistra e Civitas. Il verdetto del ballottaggio di ieri è stato piuttosto netto. Anche se già al primo turno i cittadini non avevano fatto mancare il sostegno a Sposetti che aveva staccato la concorrenza con il 41,76% dei consensi. Alessandro Giulivi si era invece fermato alla soglia del 25,40%.
Tarquinia – Francesco Sposetti
Sindaco lei ha vinto al ballottaggio con il 70,09% delle preferenze. Si aspettava questo grande consenso?
“Effettivamente è stato un consenso ampissimo. Un risultato che mi rende molto felice, al di là di ogni più rosea aspettativa”.
Al primo turno ha ottenuto il 41,76% dei consensi contro il 25,40% dell’uscente Giulivi. Al ballottaggio ha ottenuto il 70,09% dei consensi. Per vincere le sarebbe bastato riconfermare quanto fatto al primo turno e invece ha conquistato più elettori. Secondo lei da dove provengono tutti questi voti?
“I tarquiniesi si erano già espressi al primo turno e alla fine il 75% dei cittadini non aveva votato il sindaco uscente. Quindi quanto ottenuto al ballottaggio è sostanzialmente la conferma del primo turno. I tarquiniesi si sono sempre orientati verso il candidato opposto a Giulivi, al di là della nostra coalizione che ha fatto un lavoro egregio e abbiamo dimostrato compattezza. Avevamo un progetto serio alle spalle e quindi è passato anche questo come messaggio. Poi c’è anche un voto contrario all’amministrazione uscente e noi siamo riusciti a intercettarlo, cosa che magari non eravamo riusciti a fare al primo turno”.
Quindi la vittoria non si è basata tanto sull’aver intercettato il consenso degli elettori che al primo turno possono aver votato altri candidati, quanto piuttosto aver intercettato l’elettorato scontento dell’amministrazione precedente?
“Sì, credo che da parte dei cittadini ci sia stata proprio una bocciatura nei confronti dell’amministrazione uscente. Nel merito però chiaramente della nostra coalizione che ha dimostrato compattezza e serietà fin da subito. Il nostro è un progetto serio, fondato sulle idee e condiviso. E credo che questo sia stato molto apprezzato dalla popolazione”.
Quali saranno i provvedimenti nei suoi primi 100 giorni alla guida della città?
“Innanzitutto dobbiamo subito metterci al lavoro per programmare gli eventi dell’estate tarquiniese che ormai è già iniziata e deve comunque avere una risposta perché noi viviamo anche, e soprattutto, di turismo. Poi ci metteremo al lavoro per rimodulare la ztl per dare respiro alle attività commerciali del centro storico e cercheremo di far rivivere subito Tarquinia come città d’arte e quindi sotto l’aspetto turistico. Aspetto, quest’ultimo, che è un po’ in una fase di stagnazione. Cominceremo subito da domani per metterci al lavoro e cercare di capire anche la situazione che ci lascia la precedente amministrazione. Cercheremo di lavorare nell’interesse dei cittadini”.
E invece in una prospettiva di più ampio respiro di cosa ha più bisogno Tarquinia?
“Sicuramente il nostro territorio sarà interessato nei prossimi anni dall’attraversamento della SS 675. Noi ci adopereremo affinché porti dei benefici a Tarquinia e non soltanto il disagio di un attraversamento senza giovamenti. Vorremo poi portare avanti l’idea di uno sviluppo economico che passi dall’idea di Tarquinia come città d’arte. Vorremo quindi cercare di valorizzare il nostro comune da un punto di vista turistico, con la promozione dei nostri siti architettonici e culturali. Ricordo infatti che Tarquinia è una città etrusca, abbiamo un importante museo archeologico nazionale e la necropoli è sito Unesco. Vogliamo quindi valorizzare la città da un punto di vista turistico affinché questo aspetto sia un volano anche per tutte le altre attività, come quelle commerciali o agricole. Vorremo infatti rendere le nostre produzioni anche maggiormente identificabili sul mercato nazionale. E lavorare affinché tutti i vari settori della nostra economia possano stringersi attorno a un progetto che passa attraverso la promozione turistica del nostro territorio”.
A chi dedica la sua vittoria?
“La dedico alla mia famiglia e a tutte le persone che hanno creduto in me. Soprattutto però la voglio dedicare a mia cognata, Maria Laura Santi, che è venuta a mancare un paio di anni fa. Lei da sempre era impegnata nella politica ed era stata anche segretaria del Partito democratico della sezione di Tarquinia. In questa occasione ci tengo molto a dedicare a lei questa vittoria. Spesso discutevamo di politica in famiglia, magari durante le cene a casa in cui ci ritrovavamo. Sono convinto che anche quelle discussioni abbiano portato oggi a questa nostra vittoria”.
Maurizia Marcoaldi
