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“Da noi non c’è chi campa di politica come a destra, fisiologico l’accordo con i 5 stelle…”

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Civitavecchia – “Da noi non c’è chi campa di politica come a destra. L’accordo con i 5 stelle? Fisiologico”. Il candidato sindaco del centrosinistra Marco Piendibene a pochi giorni dal ballottaggio: “C’è voglia di voltare pagina”. 

Marco Piendibene

Marco Piendibene


Pochi giorni e il verdetto sancirà chi sarà il nuovo sindaco di Civitavecchia. In lizza c’è anche il candidato del centrosinistra Marco Piendibene, che si presenta con il sostegno di Partito democratico, Alleanza Verdi Sinistra, Unione Civica e Movimento 5 stelle, dopo l’apparentamento formale. 

L’accordo con i pentastellati dopo il primo turno era nell’aria, la soddisfa?
“Direi proprio di si e a chi muove delle critiche rispondo che con Enzo D’antò c’è sempre stato un rapporto di stima e rispetto. Prima delle elezioni abbiamo parlato, il primo turno è stato per noi come una specie di primarie. Chi tra noi due avesse prevalso avrebbe poi potuto contare sul sostegno dell’altro. Così è stato”. 

Siamo alle battute finali. A che punto è la campagna elettorale?
“Siamo saliti di livello, visto che ci apprestiamo ad arrivare al ballottaggio. Gli appuntamenti sono molteplici, gli incontri con le persone, i confronti. Ma sono partito preparato, sapevo che non sarebbe stata una passeggiata. Ora abbiamo di fronte l’ultimo sforzo da fare per convincere chi non ha scelto il nostro progetto al primo turno, a farlo adesso”. 

Quanto è soddisfatto di essere arrivato a giocarsi la possibilità di vincere contro una destra così competitiva? 
“Molto, il primo turno era un test probante, perché c’erano tante coalizioni forti e organizzate. Noi abbiamo vinto nonostante risorse molto ridotte rispetto per esempio a quanto hanno potuto spendere a destra. Hanno fatto la differenza la passione per la politica, il volontariato di tante persone che hanno dato un contributo prezioso”.

Quali sono stati i fattori che hanno determinato la spinta decisiva per arrivare al secondo turno? 
“Oltre a quelli che ho già evidenziato, penso alle due manifestazioni che abbiamo organizzato e che hanno catalizzato l’attenzione di tanti elettori. Prima quella all’aula Pucci, poi a piazza Fratti, quando è intervenuta anche la nostra segretaria nazionale Elly Schlein”. 

Quali pecche secondo lei ha manifestato maggiormente l’amministrazione uscente negli ultimi cinque anni?
“Ha dato la percezione chiara di una visione strettamente legata alla tutela dell’orto di ciascuno. E poi non c’è stata mai simbiosi nell’amministrare diversi settori cruciali. Penso per esempio alla confusione che è stata fatta per il Mercato”. 

I rimpasti sono stati addirittura sette. La sua giunta sarà più stabile?
“Assolutamente si. Nella nostra squadra non troverai nemmeno un profilo che campa di politica, come invece avviene a destra. Ci sono persone che si sono messe in gioco perché gliel’ho chiesto io personalmente. Perché la destra non si è apparentata con Forza Italia? Ovvio, per una questione di poltrone. Da noi si ragiona e si ragionerà in modo diverso”. 


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