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Svuota la slot machine di una tabaccheria, ma al processo la passa liscia

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Carabinieri - Immagine di repertorio

Carabinieri – Immagine di repertorio

Caprarola – (sil.co.) – Scassinatore di slot machine tradito dal sistema di  videosorveglianza della tabaccheria, ma Lottomatica non lo denuncia e viene assolto. 

Il ladro è entrato in azione tra le sei e le sette del pomeriggio del 15 dicembre 2018 in una tabaccheria videosorvegliata di Caprarola, la cui titolare ha consegnato i filmati ai carabinieri dopo avere sporto denuncia per furto.

Mercoledì la vittima ha testimoniato davanti al giudice Jacopo Rocchi.

“Nella saletta slot c’era un solo cliente – ha spiegato – rimasto dentro a giocare per circa un’ora. Non lo vedevo, ma lo sentivo che metteva le monete e ogni tanto vinceva”.

Poi la sorpresa. Quando sono entrata nella saletta, all’ora di chiusura – ha spiegato la parte offesa – ho trovato il cassetto delle slot machine scassinato e svuotato delle monete. Nel video che ho portato in caserma si vede il ladro che, quando esce dalla tabaccheria, fatica persino a camminare tanto le tasche della tuta sono gonfie. Alla luce del furto erano piene del bottino in monete da due euro per un ammontare di circa 250 euro”.

Peccato che le macchinette e i soldi non appartenessero alla titolare della tabaccheria, che ha sporto querela, ma alla Lottomatica, che invece non ha sporto denuncia. “Lottomatica ha mandato un tecnico che ha accertato l’entità della refurtiva e rimesso a posto il cassetto – ha detto ancora la donna, confermando al giudice – le slot sono di proprietà della Lottomatica e anche i soldi contenuti. A noi esercenti spetta una piccola provvigione, in base ai ricavi”.

Un insanabile difetto di querela, in virtù del quale il giudice non ha potuto fare altro che disporre il non luogo a procedere per l’imputato, un italiano accusato di furto aggravato e immortalato dalle telecamere, che era difeso d’ufficio dall’avvocato Ornella Rufini., la quale aveva fatto presente il “vizio” prima ancora di cominciare.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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