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“Talete si raccomanda a un uso accorto dell’acqua, noi utenti stiamo attenti e la paghiamo pure cara”

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Talete invita gli utenti a un uso accorto della risorsa e i comuni a sensibilizzare i cittadini. Non posso far a meno di fare alcune considerazioni in merito all’articolo sull’uso dell’acqua bene molto prezioso a cui dovremmo porre molta attenzione a non sprecarla, ma come ben detto da ambo le parti.

Gli uffici della Talete in viale Romiti

Gli uffici della Talete in viale Romiti


Sia da parte nostra nell’uso , sia anche da parte del gestore visto che purtroppo è sotto gli occhi di tutti  e non passa giorno di  vedere lungo le strade un po’ ovunque copiose perdite di acqua dalle condotte che non sempre vengono riparate celermente e quanto riparate non passa molto tempo che si guastano di nuovo.

Capisco tutte le problematiche per la manutenzione e le risorse umane a disposizione ma non sempre è colpa degli altri perché vi assicuro che da parte nostra l’attenzione c’è visto che la paghiamo ed anche cara.

A tal proposito voglio porre ancora una volta l’attenzione sul metodo un po’ direi anomalo di addebito dei consumi adottati dalla società che per quello che ho potuto capire ciò che maggiormente conta non è tanto il consumo ma la famosa fascia di appartenenza.

Ebbene se per disgrazia si ha a disposizione un locale commerciale dove magari uno svolge una qualsiasi attività allora si è all’interno della fascia 1 dove l’importo minimo sia che si consumi 1 mc. oppure 29 mc. si paga comunque come avesse consumato il massimo 29 mc.

Ovviamente a tale importo vanno poi aggiunti altri balzelli oltre iva che portano l’importo a 80 euro trimestrali, quindi riassumendo per non aver consumato niente, leggo in fattura “consumo effettivo mc.0 consumo stimato mc.1, totale fattura appunto 80 euro”.

Con ciò non è mia intenzione polemizzare sull’argomento ma soltanto evidenziare quelle che secondo me sono delle storture procedurali (chiamiamole così) che dovrebbero essere riviste e far pagare in base ai veri consumi a prescindere dalla categoria catastale in cui è ubicata l’utenza.

Questa mia esternazione vuole evidenziare che se da una parte è giusto e sacrosanto ribadire agli utenti di risparmiare, dovrebbe essere anche giusto far pagare il giusto, altrimenti c’è qualcosa che non torna, anzi si ottiene il risultato contrario, perché siccome a prescindere pago allora consumo…

Franco Mercuri


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