Monte Romano – Salvatore Andracchio
Monte Romano – Un viaggio dentro il cantiere della Trasversale.
L’iter per il completamento del penultimo tratto della Orte-Civitavecchia va avanti e in questi giorni l’Anas sta concludendo alcune operazioni preliminari che sono propedeutiche alla consegna dei lavori (la gara è stata vinta consorzio Eteria, formato dai gruppi industriali Caltagirone, Gavio e Petrucco).
Monte Romano – L’espianto degli alberi di ulivo per la Trasversale
Il tracciato Monte Romano Est-Tarquinia consentirà di “sorpassare” a nord il centro abitato di Monte Romano, raggiungendo una nuova rotatoria che verrà costruita a ridosso della casa cantoniera in direzione Tarquinia. L’avvio dei lavori veri e propri è atteso per il 2025.
Mentre è in corso l’appalto integrato dell’opera, sempre l’Anas ha concluso il dibattito pubblico dell’ultimo tratto Tarquinia-Civitavecchia su cui verrà realizzato il tracciato magenta. In questo senso i prossimi passi sono l’avvio della progettazione di fattibilità tecnico economica e l’attivazione dei tavoli istituzionali e per condividere le varie soluzioni con gli enti.
“Il corridoio Monte Romano Est-Tarquinia prevede un tracciato di circa 4,5 chilometri a nord di Monte Romano – spiega l’ingegnere Salvatore Andracchio, direttore dei lavori –. La nuova opera permetterà di bypassare l’arco che crea notevoli disagi al traffico per la formazione di code. Il nuovo tracciato si ricollegherà alla Ss1 bis con una rotatoria nello svincolo di Tarquinia. La strada sarà a quattro corsie e l’opera più importante sarà la galleria naturale di un chilometro e mezzo“.
Monte Romano – Gli scavi archeologici integrativi per la Trasversale
Nel mese di maggio sono iniziati i lavori preliminari che si avviano alla fase conclusiva. Innanzitutto è stata effettuata la bonifica degli ordigni bellici, per poi avviare lo spostamento delle piante e gli scavi archeologici.
“In questo momento stiamo svolgendo delle attività propedeutiche alla consegna dei lavori – conferma Salvatore Andracchio -. Abbiamo già provveduto alla bonifica degli ordigni bellici ed esplosivi. In questo momento stiamo procedendo all’espianto degli alberi di ulivo interferenti lungo il tracciato e al loro ricollocamento in un’area appositamente dedicata. Stiamo inoltre procedendo con gli scavi archeologici integrativi che ci sono stati prescritti dalla Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale”.
Samuele Sansonetti


