Viterbo – Affidamento diretto dell’ufficio turistico comunale, via PromoTuscia che da anni gestisce il servizio per conto dell’amministrazione. Ma non si sa perché. O almeno, rispondendo all’interrogazione della consigliera Alessandra Troncarelli (Pd), la sindaca Chiara Frontini non ha forse ben interpretato le intenzioni del suo assessore allo Sviluppo Economico, Silvio Franco, la risposta che ne esce è labile.
Alessandro Troncarelli
La nuova ubicazione, alla casa di Alfio appena dentro porta Faul e al Lazzaretto, con affidamento pluriennale è una delle ragioni che hanno spinto, in attesa del bando, dal primo luglio a passare a una procedura diretta per consegnare a un nuovo soggetto l’ufficio turistico. Che però resta dov’è, alla pensilina. Perché nelle nuove destinazioni sono in corso i lavori.
“Nulla impediva di predisporre il bando – incalza Troncarelli – tenendo anche conto che la gestione è diversa dall’ubicazione. Tanto è vero che per ora rimane dov’è”.
Per Troncarelli, si rischia di disperdere un patrimonio costruito negli anni. “La società ha gestito sotto varie amministrazioni l’ufficio, c’è un tesoro prezioso di lavori fatti per promuovere la città e tutto il territorio. Deve essere mantenuto e valorizzato”.
L’idea dell’amministrazione, come ha spiegato la sindaca Frontini è fare della pensilina l’Isola della biodiversità. “Mentre per i turisti avremo al Lazzaretto l’ufficio e a porta Faul il check point, dove sarà possibile ottenere le prime informazioni, o lasciare le valigie che poi saranno portate in albergo”.
Sullo stop a PromoTuscia, Frontini chiama in causa anche il codice degli appalti. “C’è il principio sacrosanto della rotazione – osserva la sindaca – a chi andrà l’ufficio turistico e con quali modalità non spetta a me stabilirlo, ma agli uffici”.
Non aiuta a fare chiarezza, la consigliera Alessandra Croci (Viterbo 2020) che prendendo la parola ne approfitta, anziché rispondere nel merito dell’interrogazione, si profonde in un lungo elenco di ringraziamenti e spiegazioni su quanto portato avanti nell’ambito turistico e della via Fracigena. Ma pure il Giubileo alle porte.
Tutto molto interessante, ma anche parecchio fuori tema, tanto che il presidente del consiglio Marco Ciorba, dopo un più che ragguardevole tempo di tolleranza, le toglie la parola.
“Mi dispiace – chiosa Troncarelli – che la consigliera Croci debba attendere una mia interrogazione per raccontare cosa sta facendo. Apprezziamo l’aspetto umano in quello che porta avanti, peccato che le serva una mia interrogazione per prendere la parola”.
Giuseppe Ferlicca
