Caprarola – Riceviamo e pubblichiamo. Alla Casa delle Associazioni di Caprarola, alla presenza dei sindaci Angelo Borgna, in veste di padrone di casa, Pietro Nocchi di Capranica e Mario Mengoni di Ronciglione, la neonata sezione intercomunale dell’Anpi ha effettuato la sua prima uscita pubblica, offrendo la tessera onoraria ai discendenti di Anna Picari e Enrico Mancini, le due vittime della violenza fascista a cui è intestata la nuova sezione.
Toccante la testimonianza di Lionello Picari, che si è trovato a parlare di un evento familiare, l’uccisione della zia che non ha mai conosciuto e che mai aveva avuto occasione di rievocare pubblicamente.
Massimiliano Smeriglio, bisnipote di Mancini, una delle 335 vittime delle fosse Ardeatine, impossibilitato a partecipare, ha mandato uno scritto per ricordare il bisnonno al quale è intitolata una piazza di Ronciglione, sua città natale.
Per la parte di ricostruzione storica si sono succeduti gli interventi di Giorgio Fanti e Fabio Ceccarelli che hanno ricordato episodi della resistenza nella Tuscia. A chiudere la parte storica l’intervento di Sante Cruciani dell’Unitus, direttore dell’Istoreco, istituto per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea che ha annunciato una serie di studi e ricerche storiche di alto profilo da attivare nel territorio dei Cimini, per ricostruire gli episodi ancora tutti da indagare della resistenza nella Tuscia.
Di carattere più politico gli interventi del presidente dell’Anpi provinciale, Enrico Mezzetti e della sezione giovanile Daniele Colonna ed infine, a testimonianza delle nuove frontiere della resistenza, del vice presidente del Tuscia Pride, Mirko Giuggiolini. Dopo gli interventi dei sindaci la festa si è conclusa con un partecipato pic nic resistente.
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