Orte – Istituto superiore Fabio Besta si sposta in una struttura da finire vicino al campo sportivo a Orte.
Alessandro Romoli
La provincia s’impegna a sistemare la parte che le occorre per ospitare la scuola e in cambio ne ottiene l’uso per trent’anni.
Pare risolversi così il problema, dopo che i locali storici sono risultati insicuri e non idonei, oltre a essere oggetto di recupero. Alternative non ce ne sono, come ha spiegato in consiglio provinciale il presidente Alessandro Romoli.
“L’istituto – ricorda Romoli – richiama studenti anche da fuori, Terni e pure ieri. Lo scorso anno abbiamo frazionato le aule all’interno dell’immobile, abbiamo pensato anche a moduli abitativi, ma oltre che costosi c’era il problema che andavano posizionati in zona esondazione Tevere. Avremmo dovuto costruire una montagna e poi posizionarli. Impraticabile”.
Meglio guardare altrove. “C’è un edificio ancora allo stato grezzo, appartiene al comune e vicino alla sede del Besta e al campo sportivo, rimasto così, era destinato a uso socio assistenziale. Noi completeremo la parte che c’interessa e ne avremo l’uso per trent’anni. Della parte esterna se ne occuperà il comune”.
Che vi siano alternative pari a zero lo ha ribadito anche l’ingegner Pasquini della provincia: “Le abbiamo tentate tutte.
L’edificio è incompleto, ci sono solo la parte portante e le tamponature. La porzione che c’interessa è pari a 570 metri quadrati, per 8 aule, servizi e quello che occorre.
Con la progettazione siamo all’80%, portata avanti internamente, eccetto che per l’impiantistica. La spesa presunta è di 900mila euro tutto compreso. In 30 anni si ripaga”.
Giuseppe Ferlicca
