Viterbo – Acquapendente, il futuro dell’ospedale infiamma il dibattito fra i sindaci.
Ieri mattina era in programma la conferenza dei primi cittadini sulla sanità, con il direttore generale Bianconi che ha illustrato l’atto aziendale.
L’ospedale di Acquapendente
Ma la discussione si è accesa sulla struttura sanitaria di Acquapendente. Perché alcuni reparti non fanno più capo a un primario dell’ospedale stesso, ma entrano nella sfera di Belcolle.
La paura di alcuni primi cittadini è che si vada spogliando l’ospedale stesso. Di diverso avviso Bianconi, che ha spiegato come si tratti di una scelta di natura pratica.
I medici preferiscono non andare ad Acquapendente, ospedale di prossimità, ma nei concorsi scelgono Viterbo. L’idea, essendo tutti e due sotto lo stesso “ombrello” è che poi possano avvicinarsi anche alla struttura al confine con la Toscana.
La situazione così com’è stata finora ha messo in evidenza i propri limiti, Bianconi vuole tentare la nuova carta. Con la sindaca Terrosi che ha ribadito la preoccupazione di perdere, invece, la centralità.
In generale l’atto presentato ieri è complesso, le situazioni come Acquapendente complicate, così il sindaco di Bolsena Andrea Di Sorte ha proposto di riportarlo a una prossima riunione già convocata per il 29 luglio. Proposta approvata all’unanimità.
Giuseppe Ferlicca
