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Antonello Mangano presenta “La Spoon River dei Braccianti” al Cosmonauta

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Viterbo - Il circolo Arci Il Cosmonauta

Viterbo – Il circolo Arci Il Cosmonauta

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Dopo la tragica morte di Satnam Singh è salita l’indignazione nell’opinione pubblica e nelle istituzioni per le gravi condizioni di lavoro di centinaia di migliaia di persone, molte delle quali di origine straniera. Nonostante la reazione emotiva le tragedie non si sono fermate e soprattutto non si ferma il sistema di sfruttamento delle persone più vulnerabili e ricattabili.

Per parlare di questo e di alcune delle storie che hanno segnato la lunga scia di orrore in questi decenni, domani sera, venerdì 19 luglio, alle ore 17,00 presso il circolo Arci Cosmonauta in via dei Giardini 11 verrà presentato il libro di Antonello Mangano “La Spoon River dei braccianti” alla presenza dell’autore che ne discuterà con i rappresentanti delle organizzazioni che aderiscono alla Rete Antitratta Tuscia.

Storie come quella di Ioan Puscasu che viveva a trenta chilometri da Torino ed è morto in una serra incandescente, dove lavorava in nero senza limiti di orario e per pochi soldi. Come in un film dell’orrore, quando i padroni hanno visto il cadavere, lo hanno spogliato, lavato e rivestito per evitare sanzioni. Ioan è soltanto uno degli eroi dimenticati di un’immaginaria Antologia di Spoon River dei campi italiani.

Decine di braccianti, uomini e donne, italiani e stranieri, accomunati da una morte atroce sullo sfondo del lavoro agricolo: chi bruciato vivo nei ghetti, chi ricacciato nell’emarginazione dal rifiuto della richiesta di documenti, chi vittima del razzismo istituzionale e chi ammazzato nei più violenti luoghi del paese dove prevale ancora una mentalità mafiosa. I drammi e le ingiustizie raccontati in queste pagine non conoscono latitudine e nazionalità, perché le morti nelle campagne hanno spesso radici ben più profonde. Sono storie che rivelano in filigrana la società italiana: il razzismo diffuso, l’economia tribale di imprenditori improvvisati e onnipotenti. Sono storie che meritano di essere ricordate affinché tutto questo non si ripeta.

Arci comitato provinciale di Viterbo


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