- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Era così Beniamino Mechelli: orgogliosamente democristiano e… antifascista doc

Condividi la notizia:


Beniamino Mechelli

Beniamino Mechelli

Beniamino Mechelli

Beniamino Mechelli

Viterbo – “Vedi, se un giorno dovesse ritornare il fascismo, son certo che lui lo troverei con me sulla montagna, tu no”. È una delle tante discussioni tra giornalisti la notte dopo le chiusura del giornale, in un ristorante di via della Cava. Chiacchiere da giornalisti, come è tradizione in Italia, sempre schierati in una qualche battaglia.

Il giornale era il Corriere di Viterbo, il “lui”, che ero certo di ritrovare in montagna, era Beniamino Mechelli. L’altro giornalista era certamente un galantuomo, ma troppo ricco e di un altro ceto sociale per poterlo vedere in montagna. Beniamino no. Ero certo me lo sarei trovato al fianco per combattere il dittatore di turno. Era così Beniamino, orgogliosamente democristiano e… antifascista doc. Non che facesse sconti ai regimi comunisti. Ma era un antifascista. In modo chiaro e limpido. 

Uomo intelligente e sempre arguto, con Beniamino ci siamo conosciuti davvero nella redazione del Corriere di Viterbo. Quando dirigevo la cronaca, per un periodo, è stata la mia spalla. 

Non che fosse semplice lavorare con Beniamino, i concetti di puntualità e realtà non facevano parte del suo mondo, ma valeva la pena soffrire un po’ per poi avere la possibilità di discutere con lui. Di musica, di politica, di amori.

Beniamino mi trasmise la sua grande passione per il maestro, Fabrizio De André. Maestro che aveva conosciuto.
Beniamino, più e prima di altri, aveva intuito che s’era davanti a un poeta. Un grande poeta. E mi spiegava i testi, le canzoni, le meraviglie linguistiche del maestro, di De André. 

Beniamino Mechelli con Fabrizio De André

Beniamino Mechelli con Fabrizio De André


Era una passione sconfinata. Come quella per un altro maestro: Alessio Paternesi. E fu proprio Beniamino che mi fece incontrare il maestro. In un momento di transizione, Beniamino mi chiese se con il giornale potevamo dare una mano ad Alessio. E ovviamente lo facemmo. Innamorati come eravamo della grande arte di Alessio. Maestro di bellezza, di passione, di sensualità. Anche in questo caso Beniamino aveva intuito la poesia che era dentro le immagini create da Paternesi.

Beniamino era un uomo che vedeva la realtà attraverso i prismi della fantasia. In quel tempo di stretta collaborazione, mi inventai una teoria per spiegare certe affermazioni di Beniamino che non corrispondevano alla realtà. Affermazioni dalle quali Beniamino non ricavava alcun vantaggio. E allora gli spiegai, una sera a cena, che probabilmente lui viveva in una sorta di mondo parallelo, in cui era quasi tutto come nel nostro mondo, ma con qualche particolare diverso. Che so una macchina che nella mia/nostra realtà era bianca, nel suo mondo era rossa. E non c’era verso di convincerlo. Era così Beniamino. Vedeva il mondo con gli occhi della fantasia.

Ed era bello discutere con lui, perché le sue argomentazioni erano sempre e comunque originali. Con lui era sempre un bel discutere. Non sapevi mai da quale parte partivano le bordate alle tue idee.

Ci univa il fatto che entrambi venivamo da famiglie modeste e per questo ero certo che ci saremmo ritrovati in montagna… Nel segno della chiesa conciliare per Beniamino, nel segno di don Lorenzo Milani per me. Ma anche certamente per lui, che però amava di più don Primo Mazzolari. Un partigiano. “La tromba dello Spirito Santo” come lo definì un grande papa: Giovanni XXIII. E così amava ricordarlo Beniamino. 

Con Beniamino se ne va un pezzo della nostra intelligenza e fantasia. Di amore sfrenato per la vita.

Senza di te Beniamino siamo un po’ più stupidi e un po’ meno fantasiosi. Il tuo sorriso, sarcastico e dolce, ci mancherà, davvero. 

Carlo Galeotti


I funerali si svolgeranno giovedì 11 alle 16,30 a Canepina.


Articoli: Il Comitato festeggiamenti di Santa Corona 2024-2025: “Ci uniamo al cordoglio di Michela e Lamberto per la scomparsa del caro Beniamino Mechelli” – Enrico Panunzi: “Con Beniamino perdiamo un eccellente giornalista, una persona di eccezionale cultura ma soprattutto un mio grandissimo amico” – Il sindaco di Canepina Moneta: Beniamino lascia un vuoto immenso, continueremo a crescere come lui avrebbe voluto” – Giovanni Arena: “Uomo di grande cultura, era come un fiume in piena quando ricordava gli eventi culturali del passato” – Giulio Marini: “Oggi la perdita di Beniamino è la perdita di uomo di valore per il nostro territorio”  – Alessandro Romoli: “Beniamino Mechelli era un importante giornalista, un fine intellettuale e un grande uomo” – È morto Beniamino Mechelli


Condividi la notizia: